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A Catania weekend dedicato al chanbara: stage e competizione per i piccoli atleti siciliani

È uno sport che nasce dalle arti marziali tradizionali nipponiche, figlio del kendo e di tutte le discipline con le armi

Due giorni di seminari formativi per tecnici, conclusi con una “competizione” per bambini. Questo il weekend dedicato al Chanbara a Catania dove sabato 23 e domenica 24 ottobre la Federazione nazionale si è data appuntamento al Dojo Judo Club Yamato, dei Maestri Francesco Cirnigliaro e Domenico Corsaro, per alcune ore di sport.

All’evento presenti il direttore tecnico nazionale, Maestro Diego Falco, il segretario generale Mario Baldi e le atlete della nazionale italiana Annachiara Contesimo e Sara Di Nicola, detentrici del titolo di campionesse del mondo.

Nato in Sicilia negli anni Novanta, per poi “uscire” e diffondersi in varie parti del mondo, il chanbara è “tornato” a casa durante la pandemia affermandosi principalmente fra i bambini.

“Con la pandemia ci aspettavamo di “scomparire” invece sono aumentati i nostri tesserati – ammette Mario Baldi –. È una disciplina di facile approccio per i più piccoli, con una linea di tipo marziale ma poche regole e con armi “morbide”, farsi male è impossibile”.

Dal 2002 gli atleti italiani hanno partecipato a 16 campionati del mondo trionfando in 5 di questi, e in 8 competizioni europee, attestandosi come una delle nazionali più forti del mondo.

“È uno sport che nasce dalle arti marziali tradizionali nipponiche, figlio del kendo e di tutte le discipline con le armi, dalle quali è stata presa l’essenza, quindi il combattimento, alla quale sono state aggiunte le armi, 12 tipi per l’esattezza, morbide e pneumatiche che non possono far male ma solo far divertire” spiega il Maestro Cirnigliaro.


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