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Accesso in un circolo privato di Palermo, maxi sanzioni

Sono stati identificati 65 clienti, di cui solo una minima parte sono risultati soci del circolo

Poliziotti del commissariato Mondello, insieme con i colleghi di San Lorenzo, hanno sanzionato un circolo privato, al termine di un accesso ispettivo durante il quale sono stati identificati 65 clienti, di cui solo una minima parte sono risultati soci del circolo. All’interno del circolo, che nasce come Società sportiva dilettantistica, è stata riscontrata la presenza di poco più di una trentina di clienti formalmente non iscritti, intenti a partecipare a una festa privata con cibo e bevande alcoliche. La squadra amministrativa della Polizia municipale ha elevato sanzioni amministrative pari a 5mila euro a carico dell’amministratore unico del circolo, per somministrazione di alimenti e bevande con assistenza ai tavoli ad avventori non iscritti nel registro dei soci, in assenza della prescritta Scia.

I controlli sono stati estesi, inoltre, alle cucine della struttura, ricavate all’interno di una prestigiosa residenza immobiliare. Le cucine sono risultate carenti di sanificazione, con porte d’ingresso prive di protezione da intrusione di animali e con stoviglie e suppellettili non adeguatamente conservate.

Anche in questa circostanza è stata elevata una sanzione pari a 3 mila euro per carenze igienico-sanitarie. Infine, l’ispezione ha riguardato l’eventuale impiego di personale in nero, accertando, tramite l’Ispettorato al lavoro, la presenza di lavoratori non contemplati nelle scritture e nei documenti contabili obbligatori. I lavoratori irregolari sono stati individuati all’interno delle cucine e tra coloro che servivano ai tavoli ed essendo di numero superiore al 20% della forza lavoro presente, è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per cinque giorni a decorrere dalla data odierna con sanzioni pecuniarie che superano i 7 mila euro.

Infine, è stata riscontrata la violazione per l’installazione di impianti audio-visivi per il controllo a distanza dell’attività degli impiegati senza previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali e senza avere osservato le modalità dettate per l’uso di queste apparecchiature dallo stesso Servizio ispettivo dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente territorialmente. Violazione punita con sanzioni pecuniarie superiori a 1.500 euro.


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