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Ancora roghi in Sicilia, canadair in azione dall’alba. Musumeci chiede lo stato di mobilitazione di Protezione Civile

L'eventuale riconoscimento dello stato di mobilitazione determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha poi chiesto al capo del governo nazionale, Mario Draghi, la dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione Civile. La richiesta si è resa necessaria di fronte al grave rischio di incendi dovuto alla eccezionale situazione meteoclimatica che interessa l’Isola. L’eventuale riconoscimento dello stato di mobilitazione determinerebbe un concorso straordinario di risorse extra-regionali sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato.
Nella mattinata il presidente Musumeci è stato in contatto con il capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, per sollecitare l’adozione del provvedimento.

Poco prima, assieme al capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina e al responsabile provinciale Giovanni Spampinato, il governatore ha fatto un sopralluogo nell’area della Plaia in cui ieri pomeriggio, come è noto, le fiamme partite da terreni incolti hanno distrutto alcuni stabilimenti balneari. 

Sono in fase di spegnimento a Catania alcuni focolai di incendio ancora attivi nella fascia jonica, tra San Francesco la rena e Vaccarizzo dopo i roghi che ieri sera hanno costretto ad evacuare circa 150 persone via mare e a chiudere per qualche ora l’aeroporto di Fontanarossa. I pompieri stanno ancora spegnendo alcuni focolai nella zona industriale e ad Adrano. Una decina gli interventi in corso e Ancora circa 170 gli interventi da effettuare. I pompieri stamattina possono contare su 4 squadre di rinforzo. Due da Messina e Ragusa e due squadre boschive dei Vigili del fuoco.

Brucia ancora la provincia di Palermo. Canadair sono in azione da questa mattina a Polizzi Generosa in contrada Venere. Pompieri e forestali stanno intervenendo da terra a protezione delle aziende agricole e delle abitazioni. I mezzi aerei sono in azione ancora dall’alba nella zona di San Giuseppe Jato gli incendi si susseguono da 48 ore. Sono andate in fiamme oltre 800 ettari di bosco e macchia mediterranea. Sono in corso due inchieste condotte dai carabinieri per individuare gli incendiari. Le indagini sono coordinate dalla procura di Palermo e Termini Imerese.

Sono più di 800 gli interventi svolti dalle squadre dei vigili del fuoco nelle ultime 24 ore per gli incendi boschivi e di vegetazione: il numero maggiore in Sicilia, 250. Dieci squadre a terra sono attualmente impegnate a Catania per diversi incendi di vegetazione che stanno interessando anche oggi il capoluogo etneo. Oltre 100 gli interventi svolti da ieri. Interessate le zone della Piana di Catania, dove sono presenti aree antropizzate con coltivazioni, sulla costa ionica l’oasi del Simeto e Vaccarizzo, dove al momento sono in bonifica e controllo gli incendi dei lidi e dei villaggi coinvolti ieri dalle fiamme. Proseguono le operazioni di spegnimento nell’entroterra catanese, a contrada Passo Martino, Fossa Creta, via Palermo, Belpasso e Castel di Iudica. Impegnati nelle operazioni 60 vigili del fuoco con 20 automezzi.

In miglioramento in questo momento la situazione nel resto della Sicilia: a Palermo i vigili del fuoco sono in azione con due Canadair e una squadra schierata a protezione delle abitazioni a Polizzi Generosa; nel siracusano tre squadre stanno spegnendo tre incendi di vegetazione a Buscemi, Priolo e Noto; in provincia di Messina una squadra è in azione a Mandanici; a Enna sono quattro gli incendi attivi: a Piazza Armerina, a Barrafranca, ad Assoro e a Valguarnera, dove sono maggiori le criticità e stanno operando due squadre a terra e un Canadair.


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