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Aree artigianali, finanziati 57 progetti per 75 milioni di euro. Incontro su polo biomedicale e di ricerca a Carini

Tamajo: "Sosteniamo i territori e creiamo condizioni per attrarre imprese e lavoro"

L’assessorato delle Attività produttive ha pubblicato la graduatoria definitiva delle istanze ammissibili e finanziabili relative all’Avviso “Interventi di riqualificazione, potenziamento ed efficientamento delle aree artigianali”. La dotazione finanziaria complessiva, in origine pari a 50,8 milioni di euro provenienti dal Programma operativo complementare Sicilia 2014-2020, si sta incrementando con ulteriori 17 milioni di fondi Pac e 7,2 milioni del Poc, e raggiungerà 75 milioni di euro. Questo plafond consente di finanziare le prime 57 istanze delle 78 presenti in graduatoria. L’Avviso prevede finanziamenti per interventi di riqualificazione urbana e infrastrutturale, efficientamento energetico, potenziamento dei servizi e miglioramento della funzionalità delle aree destinate agli insediamenti produttivi.

“Investire nelle aree artigianali – dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo – significa creare sviluppo, modernizzare le infrastrutture esistenti e offrire nuove opportunità alle imprese e ai territori. L’intervento rappresenta una delle più importanti azioni messe in campo dal governo Schifani a sostegno delle piccole e medie imprese presenti nell’Isola per il rilancio della loro competitività. La risposta dei Comuni è stata straordinaria, con istanze del valore complessivo di circa 100 milioni di euro, segno evidente della necessità di investimenti in questo comparto strategico. Abbiamo lavorato per aumentare la dotazione finanziaria inziale dell’Avviso e sostenere il maggior numero possibile di progetti validi. Reperiremo ulteriori risorse per finanziare anche gli altri progetti ammessi ma che al momento non possono essere coperti. Vogliamo che questi contributi si traducano velocemente in cantieri, occupazione e crescita economica. Le aree artigianali possono diventare veri motori di sviluppo locale, soprattutto nelle aree interne della Sicilia. Continueremo a lavorare affinché ogni euro disponibile venga speso bene e nei tempi previsti”.

Secondo quanto previsto dal disciplinare allegato al decreto, gli enti beneficiari dovranno procedere rapidamente alle fasi di aggiudicazione e realizzazione degli interventi, con scadenze precise fissate al 31 luglio 2026 per l’aggiudicazione definitiva e al 31 dicembre 2026 per il completamento delle opere. L’elenco completo delle istanze ammesse e finanziabili è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo link.

“In Sicilia c’è una realtà economica viva, aumentano le entrate, crescono i posti di lavoro. Tutto questo è possibile perché abbiamo scelto di investire molto sulle attività produttive, oltre a semplificare le regole per le imprese. I risultati ci stanno dando ragione. Ci siamo dati anche il compito di fare in modo che la formazione professionale regionale adegui sempre più i profili alle vere esigenze del mondo del lavoro, che richiede figure moderne, necessarie alle aziende che vogliono investire in Sicilia. Questo è possibile modificando l’offerta e la didattica, puntando a una formazione di qualità e al passo coi tempi. È quello che stiamo facendo. Un impegno che fa il paio con le iniziative intraprese dall’università, che si occupa di creare figure di livello manageriale per il mondo dell’artigianato e delle imprese. Così facciamo sistema tra le Istituzioni. La Regione sta investendo notevoli risorse per le imprese: in questo momento abbiamo attivato misure per oltre 775 milioni di euro a sostegno di investimenti, occupazione, liquidità delle piccole e medie imprese, rilanciando anche l’artigianato”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo oggi allo Steri di Palermo, in occasione della presentazione del nuovo corso di laurea magistrale dell’Università di Palermo in “Economia e management delle imprese artigiane e delle pmi”, alla presenza del ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini. Tra i partecipanti anche l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

Creare una cabina di regia istituzionale permanente con l’obiettivo di coordinare e accelerare tutte le procedure necessarie alla piena realizzazione del polo sanitario e scientifico nell’area vasta di Carini, coinvolgendo Comune, Città metropolitana di Palermo, assessorati regionali competenti, Ismett e la Fondazione Ri.Med. È l’iniziativa annunciata dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo nel corso di un incontro che si è svolto oggi, nella sede di via Degli Emiri, sui progetti di sviluppo nella zona alle porte di Palermo, destinata a diventare uno dei principali poli biomedicali e oncologici del Mediterraneo.

“Una cabina di regia è fondamentale – dice Tamajo – perché vogliamo mettere insieme istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo per farne un modello di crescita, innovazione e alta formazione”.

Al centro del confronto, in particolare, il percorso di realizzazione delle nuove infrastrutture promosse da Ismett, con la creazione del nuovo ospedale “Ismett 2” che sarà realizzato accanto al campus scientifico, e dalla Fondazione Ri.Med, con il Centro per le biotecnologie. Ismett, fra l’altro, si è classificato al primo posto nella graduatoria del bando sulle infrastrutture di ricerca emanato dall’assessorato regionale alle Attività produttive e parte delle risorse sarà destinata proprio alla realizzazione del polo oncologico integrato e del nuovo centro previsti a Carini.

“Si tratta di investimenti strategici che avranno ricadute concrete sul territorio e sull’occupazione – aggiunge l’assessore –. Carini può diventare un punto di riferimento internazionale nel campo della medicina di precisione, dell’oncologia e delle biotecnologie. La Regione continuerà a sostenere con convinzione progetti capaci di creare opportunità per i giovani ricercatori e attrarre nuove competenze in Sicilia”.


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