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Autostrade, Cas in debito con la Regione. Uiltrasporti: “preoccupati per la sostenibilità economica dell’ente”

Il debito del Consorzio Autostrade siciliane nei confronti della Regione ammonta 43.040.240,32 euro, che il Cas dovrà restituire entro 30 giorni

Il debito del Consorzio Autostrade siciliane nei confronti della Regione ammonta 43.040.240,32 euro, che il Cas dovrà restituire entro 30 giorni. Lo afferma la Uiltrasporti, citando “una nota datata il 2 settembre 2022, a firma del dirigente del Dipartimento regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Fulvio Bellomo”. “Si tratta – spiega il sindacato – di somme in gran parte dovute per pagamenti a titolo di pignoramenti verso terzi legati al completamento dell’autostrada Siracusa-Gela e a lavori di manutenzione sulle tratte A20 Messina-Palermo e A18 Messina-Catania”.

“La nota – commentano il segretario generale Uiltrasporti di Messina Michele Barresi e il responsabile del settore viabilità e autostrade Angelo Passari – ci preoccupa fortemente per la sostenibilità economica dell’ente e per il prosieguo del confronto sul pieno riconoscimento dei diritti economici contrattuali pregressi dei lavoratori. Abbiamo auspicato che la trasformazione del Cas in ente pubblico economico potesse dare slancio alle attività e ai servizi offerti all’utenza – continua la Uiltrasporti- a oggi però un monte debitorio così elevato, frutto di una decennale attività gestionale, evidenzia che gli allarmi lanciati dal sindacato sulla situazione finanziaria non erano campati in aria. Così come le criticità nella gestione del personale, alla luce del fatto che si chiude una stagione estiva durante la quale non si è stati in grado di garantire neppure la piena fruizione delle ferie estive al personale di esazione. Senza dimenticare le condizioni in cui nel frattempo continuano a versare le due principali dorsali autostradali che collegano Messina a Catania e Palermo”. “Al nuovo governo regionale che si insedierà dopo il voto – conclude la Uiltrasporti – chiediamo fin d’ora  di proseguire concretamente nel processo di trasformazione dell’ente intrapreso, dotando il Cas di una governance competente e capace di porre al centro della sua azione la tutela dei diritti acquisiti, ma non ancora pienamente riconosciuti, dei lavoratori ed il servizio offerto agli utenti siciliani”.


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