I finanzieri del comando provinciale di Ragusa, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sull’intera filiera distributiva dei prodotti energetici, al fine di contrastare i fenomeni speculativi nonché il ricorso a canali di approvvigionamento illeciti, hanno sequestrato circa 3.000 litri di gasolio agricolo e denunciato 5 persone alla Procura di Ragusa.
In particolare, l’attività condotta dalla compagnia di Vittoria, nel corso di un apposito servizio di controllo economico del territorio, oltre a sventare un tentativo di illecita cessione di gasolio ad accisa agevolata tra un’azienda agricola e una società di fabbricazione di prodotti in calcestruzzo e movimento terra, che operano entrambe nel territorio ipparino, ha consentito di rinvenire nei locali aziendali di quest’ultima due cisterne contenenti ulteriore gasolio agevolato, nonché di scoprire che tutti gli autocarri e le macchine operatrici utilizzavano indebitamente tale prodotto.
Il gasolio agricolo complessivamente ritrovato, ammonta a circa 3.000 litri, che, come noto, sconta un’imposta di produzione e fabbricazione ridotta rispetto al carburante destinato all’autotrazione, nonché un’aliquota I.V.A. agevolata del 10% esclusivamente per fini agricoli, è stato posto sotto sequestro e sono stati denunciati all’autorità giudiziaria i responsabili, per sottrazione al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e perché privi del necessario certificato di prevenzione incendi.
La conseguente attività sul piano fiscale consentirà di stabilire l’esatta quantificazione dei tributi evasi, finalizzata alla successiva riscossione. Per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo nel caso in cui intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.
I fenomeni dell’evasione fiscale e delle frodi alle accise, scaturenti dall’indebita percezione di carburanti destinati a uso agricolo ad aliquota agevolata e la loro destinazione a usi tassati risultano idonei ad assicurare profitti illeciti e arrecano gravi danni alle entrate dello Stato e a tutti i cittadini onesti.
L’intensificazione dell’attività di controllo nello specifico settore operata dalla Guardia di finanza risponde alla fondamentale esigenza di tutelare i consumatori, garantire la leale concorrenza e contrastare frodi e canali illeciti di approviggionamento.
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