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Covid, oltre mille nuovi positivi in Sicilia nelle ultime 24 ore. E altre due zone rosse

La Sicilia si prepara a un’estate intensa, ma non è ancora chiaro quale scenario la pandemia presenterà già a partire dal prossimo 26 aprile

Sono 1.123 i nuovi positivi al covid in Sicilia. Nell’Isola anche 1.262 pazienti ricoverati con sintomi e 176 quelli in terapia intensiva, 10, purtroppo, i nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore. Sono 549, infine, i guariti.

In totale gli attuali positivi nell’Isola sono 26.322 (+564), di cui 24.884 in isolamento domiciliare obbligatorio. Questi i dati del bollettino del ministero della salute. I nuovi casi sono così distribuiti tra le 9 province siciliane: Palermo fa registrare oggi 508 contagi, Catania 221, Siracusa 79 Messina 87, Ragusa 68, Caltanissetta 96, Agrigento 14, Trapani 26 ed Enna 24.

Intanto altre due “zone rosse” in Sicilia in due diverse province. Sono state istituite dall’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, a causa dell’aumento dei contagi del Covid-19. Si tratta dei Comuni di Montallegro, in provincia di Agrigento, e Longi, nel Messinese.

Il provvedimento, richiesto dal commissario straordinario che guida Montallegro e dal sindaco di Longi e a seguito delle relazioni delle rispettive Asp provinciali, entrerà in vigore mercoledì 21 aprile, cesserà la sua efficacia venerdì 30 aprile.

La Sicilia si prepara quindi a un’estate intensa, ma non è ancora chiaro quale scenario la pandemia presenterà già a partire dal prossimo 26 aprile, quando sul territorio nazionale cominceranno le prime riaperture. “Guardiamo ai dati della giornata“, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a “Oggi è un altro giorno” su Rai 1, precisando di non poter sapere quali saranno i dati del contagio dei prossimi giorni. Musumeci ha ricordato i dati sull’Open Day per le vaccinazioni con Vaxzevria (ex Astrazeneca), sottolineando che la somministrazione dei vaccini deve intensificarsi e raggiungere la “periferia”. “Abbiamo superato – ha affermato – la fase della preoccupazione

In Speranza abbiamo individuato una condotta di profilo istituzionale aperto al dialogo e al confronto“. Ha proseguito il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, rispondendo a una domanda sulla mozione di sfiducia presentata da Fratelli d’Italia nei confronti del ministro della Salute. “Lui è di estrema sinistra e io di destra – ha aggiunto – ma non ho problemi ad ammetterlo“. Per il resto, “non sono un parlamentare nazionale e  non ho titoli per giudicare le scelte di altre forze politiche

Riferendosi agli ultimi sviluppi dell’inchiesta sulla presunta falsificazione dei dati relativi alla pandemia, che vede indagato Ruggero Razza, assessore alla salute che ha dovuto dimettersi dall’incarico, Musumeci ha dichiarato che “Questo capo di imputazione è caduto, i magistrati dicono che non costituisce reato penale e non ha avuto riflessi su colore” della Regione nella scala di classificazione Covid . “Razza – ha proseguito Musumeci – ha dato lezione di rispetto e civiltà, dimettendosi in una terra in cui si resta incollati alla sedia anche con una sentenza di condanna“. “Lasciamo dire alla magistratura se ha alterato i dati – ha continuato Musumeci – ma i fatti ci daranno ragione“.


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