«La dott.ssa Maria Letizia Di Liberti, con decorrenza dalla data della misura cautelare che la riguarda, è obbligatoriamente sospesa dal servizio in applicazione delle vigenti disposizioni (art 55 dlgs 165/2001 e ccrl). Il provvedimento, unitamente all’avvio del procedimento disciplinare, sarà adottato quando sarà notificata l’ordinanza che, ad oggi, non è stata trasmessa agli uffici». Lo dichiara in una nota l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, riferendosi alla posizione della dirigente della Regione Siciliana coinvolta nell’inchiesta sulla presunta falsificazione dei dati sui tamponi e sui decessi Covid in Sicilia.
La precisazione di Zambuto arriva dopo la presa di posizione del parlamentare regionale del Pd Antonello Cracolici, che su Facebook aveva scritto: “Dopo 48 ore dallo scandalo dei ‘morti spalmati’, mi sarei aspettato quanto meno la sospensione dell’incarico di dirigente generale della dottoressa Di Liberti. Pur essendo un garantista, non mi pare che possano esserci dubbi sulla infedeltà al ruolo terzo e rispettoso delle norme che deve avere un dirigente. L’omissione del governo è un indizio di connivenza”.
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