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Dal Fermi di Siracusa al Belgio: Futuro Solare sfida i giganti europei con “Archimede”

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Il 19 e 20 settembre prossimi ci sarà anche un’auto solare siracusana sul circuito di Zolder, in Belgio, per partecipare alla Ilumen European Solar Challenge, una delle più importanti competizioni internazionali dedicate alle vetture solari.


Una gara di 24 ore tra 29 vetture da 16 Paesi

La manifestazione prevede una gara di 24 ore. Vi parteciperanno 29 vetture e 25 team provenienti da 16 Paesi, comprese alcune delle più importanti realtà universitarie e tecnologiche europee. La Sicilia partecipa con Archimede, numero 77, categoria cruiser: questo il nome della vettura solare progettata e sviluppata dall’associazione Futuro Solare attraverso il lavoro congiunto di studenti, volontari, tecnici e professionisti.


Un progetto no profit nato 18 anni fa

“Noi siamo nati circa 18 anni fa con l’idea di dare l’opportunità ai ragazzi delle scuole medie, superiori e universitari di interagire e mettere in pratica quello che studiavano – spiega Enzo Di Bella, di Futuro Solare – Quindi siamo una situazione no profit. Ci sosteniamo esclusivamente con l’aiuto degli sponsor che ci permettono di avere denaro per acquistare i componenti o addirittura tecnologia che noi diamo in mano ai ragazzi e possono sperimentare”.

In 18 anni di attività l’associazione ha già costruito tre vetture solari. “Questa non è l’ultima e l’ultima versione e lo facciamo per un motivo: l’idea dell’Associazione Futuro Solare è quella di mettere i ragazzi in condizione di poter provare, testare, sbagliare, correggere e imparare dai propri errori. Ecco, questo è lo scopo”. L’auto, sottolinea Di Bella, racchiude in sé tantissime tecnologie: “Abbiamo elettronica, abbiamo informatica, abbiamo meccanica, abbiamo chimica, abbiamo anche marketing, comunicazione. C’è un insieme di competenze che sicuramente aiutano i ragazzi ad affrontare delle tematiche non usuali”.

Una Spider capace di 60 km/h a energia solare


“Un’auto solare è sostanzialmente un’autovettura elettrica che integra sulla parte superiore del cofano… noi abbiamo voluto fare, forse perché siamo un po’ pazzi, una Spider – racconta Di Bella – Gli altri fanno delle cose un po’ più strane, noi abbiamo detto: facciamo una Spider. Non l’ha mai fatta nessuno”. I pannelli solari, di circa 1200 watt — “per capirci, la potenza di un tostapane o di un asciugacapelli” — sono in grado di spingere la vettura a una velocità di circa 60 km/h durante l’irraggiamento solare. Nelle ore notturne, invece, entrano in funzione le batterie caricate in precedenza.

Vince chi consuma meno energia, non chi arriva primo

“Noi dobbiamo girare per 24 ore gestendo l’energia. I ragazzi devono fare strategia, capire quanto andare veloci, quanto più piano, se fermarci a caricare o non caricare, per gestire tutta l’energia per le 24 ore – spiega ancora Di Bella – La gara non la vince chi arriva primo, ma la gara la vince chi consuma meno energia a fare più chilometri. Ecco, questo è sostanzialmente il focus di questa gara”.

Un’estate di lavoro e una raccolta fondi per sostenere la missione

“I ragazzi hanno questa grande passione, stanno impegnando tantissimo. Praticamente loro stanno dedicando tutta l’estate a questa missione per poter terminare la macchina”, racconta Di Bella. A differenza di molti altri team, finanziati direttamente da università e scuole, Futuro Solare si sostiene esclusivamente grazie a sponsor e sostenitori: “Anche per questo abbiamo attivato una raccolta fondi da Produzioni Dal Basso, per chi ci vuole sostenere, vuole aiutarci a portare avanti questa missione siciliana”.


“Il sole non riusciamo a portarcelo sul Belgio, però la volontà e i sogni sì”, conclude Di Bella, “perché credo che poi lo scopo finale non è vincere la gara, ma è che loro riescono a comprendere, alla fine di questo tirocinio, di questa avventura, come la vogliamo chiamare, di aver acquisito delle competenze e sapere che adesso le cose si possono fare e sanno come farle”.

Chi volesse sostenere il progetto può farlo attraverso la raccolta fondi attiva sulla piattaforma Produzioni Dal Basso: https://www.produzionidalbasso.com/project/metti-in-moto-il-futuro/

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