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Droga: spaccio a Palermo, arrestati tre pusher

Numerose le cessioni registrate dagli investigatori, tutte con il medesimo copione

Tre pusher arrestati a Palermo. I poliziotti della sezione Contrasto al crimine diffuso della Squadra mobile hanno tratto in arresto i palermitani di 28, 36 e una 43enne nata a Legnano e residente a Palermo, tutti pregiudicati e ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il primo arresto, operato è maturato nell’ambito di servizi di osservazione organizzati in via Avolio, nel quartiere Ballarò, dai Falchi della Squadra mobile. Gli agenti, in abiti civili e su mezzi civetta, sono riusciti a  documentare l’attività di spaccio svolta dallo spacciatore a cielo aperto. Numerose le cessioni registrate dagli investigatori, tutte con il medesimo copione: gli acquirenti si avvicinavano all’uomo, che in cambio di denaro cedeva loro un piccolo involucro in carta stagnola. Una volta definita la compravendita, il pusher si dirigeva presso un’abitazione al piano terra della stessa via dove ad attenderlo, affacciato alla finestra, vi era un palermitano, volto noto agli investigatori per precedenti specifici in materia di stupefacenti e in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altri fatti, che si occupava di prendere i soldi procurati con la vendita su strada. Definito il quadro, gli agenti sono intervenuti bloccando il pusher, operando una perquisizione domiciliare presso l’abitazione che ha permesso di rinvenire denaro contante pari a 200 euro e, all’interno del water, una dose di hashish. Lo spacciatore. è stato arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre l’altro è stato deferito in stato di libertà per il medesimo reato.

Un secondo arresto è stato eseguito nei confronti di un 36enne pregiudicato palermitano. I Falchi della Squadra Mobile, aderendo ad una nota diramata dalla Sala Operativa, sono intervenuti in piazza Principe di Camporeale, dove era stata segnalata una attività di spaccio. Sul posto i poliziotti hanno notato movimenti sospetti nei pressi di un fruttivendolo e hanno deciso di effettuare un controllo all’interno del locale.

Fatto ingresso all’interno del bagno dell’attività commerciale, gli agenti si sono trovati dinanzi un uomo che, alla loro vista, ha provato a fuggire; gli agenti, con l’ausilio di altre pattuglie nel frattempo sopraggiunte, ed al termine di una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. L’uomo, dopo esser stato perquisito, è stato trovato in possesso di diversi pezzi di hashish. La droga, pari a circa 87 grammi è stata posta sotto sequestro, mentre l’uomo è stato arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’ultimo arresto, anch’esso effettuato dai poliziotti della sezione Contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile, è maturato quando gli agenti, transitando per via Brigata Aosta, hanno notato su strada una ragazza ferma davanti al civico di un’abitazione, che stava aspettando qualcosa. Insospettiti, hanno guadagnato un discreto punto di osservazione e, dopo alcuni istanti, hanno notato sopraggiungere un’auto con una persona a bordo. Il mezzo si è fermato proprio dinanzi alla ragazza che, avvicinatasi, gli ha dato un involucro. A quel punto, il conducente si è dileguato mentre la ragazza è rientrata immediatamente nell’androne della palazzina. Trascorsa circa mezz’ora, con i poliziotti sempre in attesa, la si è vista uscire di nuovo dal portone dell’immobile; dopo un paio di minuti si è ripetuta la stessa scena ed un furgone è sopraggiunto fermandosi a parlare con la donna. Gli agenti hanno notato anche che dal terzo piano dello stesso stabile una donna affacciata al balcone impartiva delle direttive alla ragazza riguardo l’arrivo degli acquirenti. I poliziotti hanno raggiunto l’acquirente a bordo del furgone che, dopo essere stato fermato, ha consegnato spontaneamente una dose di crack, ammettendo di averla acquistata pochi istanti prima in via Brigata Aosta. Gli investigatori sono riusciti a  risalire all’identità della donna residente al terzo piano della palazzina, una 43enne pregiudicata per reati specifici in materia di stupefacenti. Entrati nell’abitazione, i poliziotti hanno identificato anche la ragazza resasi responsabile delle cessioni di stupefacente su strada, di soli diciassette anni. Un controllo effettuato sul registro chiamate del suo telefono ha permesso di constatare come fosse presente una telefonata in uscita ad una utenza telefonica risultata appartenere all’acquirente del furgone. Alla luce di quanto emerso, la 43enne è stata arrestata e in attesa di convalida è stata posta ai domiciliari. La minore invece è stata denunciata in stato di libertà. Tutti gli acquirenti identificati nel corso dei tre episodi sono stati segnalati quali assuntori.


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