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Elezioni ad Agrigento, il Tar di Palermo dispone la verifica per un seggio in consiglio comunale

Braccio di ferro tra l’attuale assessore Tuttoilmondo e la prima dei non eletti Zicari

Il dubbio da sciogliere è in quella discrepanza di 24 voti nella sezione 36 della frazione di Giardina Gallotti. Il Tribunale amministrativo di Palermo ha disposto una verifica del materiale elettorale, entro 30 giorni, per la rilevazione dei voti di preferenza effettivamente conseguiti dai candidati Roberta Zicari e Gianni Tuttolomondo e  per l’accertamento della “corrispondenza dei rispettivi risultati con quanto riportato nei Verbali delle operazioni di detta sezione elettorale”.

Dalle elezioni dello scorso ottobre che hanno regalato la vittoria al sindaco, Franco Miccichè, la lista “Diventerà bellissima” del presidente Musumeci ha ottenuto due seggi in consiglio comunale. Il primo è stato assegnato a Claudia Alongi mentre il secondo posto è ancora oggi conteso tra l’attuale assessore Gianni Tuttolomondo e Roberta Zicari. Ad essere proclamato ed ad insediarsi è stato Tuttoilmondo, attuale assessore alle Politiche di governo del territorio, Pianificazione urbanistica e gestione del territorio della giunta Miccichè, poiché l’ufficio elettorale aveva assegnato 257 voti a fronte dei 252 voti assegnati alla Zicari.

Ma Roberta Zicari, difesa dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso al Tar perché ci sarebbe stato un errore nel calco dei voti nella sezione 36 della frazione Giardina Gallotti. Secondo quanto sostenuto dai legali Rubino e Impiduglia, la Zicari ha ottenuto 24 voti “come risultanti dal verbale della medesima sezione – ha spiegato l’avvocato Girolamo Rubino – tuttavia, in sede di trascrizione dei voti conseguiti nella varie sezioni, l’Ufficio Elettorale  avrebbe per errore trascritto, con riferimento a tale sezione, un solo voto”.
Il Tar, dunque, che ha anche fissato per il 22 aprile 2021 l’udienza definitiva del giudizio, ha disposto che le operazioni di verificazione vengano espletate entro il termine di trenta giorni tramite il Prefetto di Agrigento, o un funzionario delegato.

Sebastiano Diamante


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