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“Fermo amministrativo” per la Sea-Eye 4, può ospitare solo 27 a bordo

La nave è stata sottoposta a un’ispezione “periodica” che ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica

La nave Sea-Eye 4, attraccata al porto di Palermo, è stata sottoposta a fermo amministrativo al termine di una ispezione della Guardia costiera. “In particolare – sottolinea quest’ultima in una nota – considerato il tipo di attività che la nave regolarmente svolge, l’ispezione ha confermato che i mezzi collettivi di salvataggio della nave risultano sufficienti ad ospitare un numero massimo di 27 persone; pertanto, in caso di emergenza a bordo della nave, che comporti l’evacuazione della stessa, si ritiene che l’equipaggio non sarebbe in grado – anche per consistenza numerica e di qualifica – di garantire che le persone ospitate possano essere avviate ai mezzi di salvataggio né ovviamente trovare posto sufficiente per essere sugli stessi ospitate”.

La nave è stata sottoposta a un’ispezione “periodica”, essendo trascorsi più di 10 mesi dall’ispezione precedente e, contestualmente, “supplementare” in ragione della consistenza dei mezzi collettivi ed individuali di salvataggio presenti sull’unità, a fronte di un numero notevolmente superiore di persone recuperate a bordo durante l’attività sistematica, di “ricerca e soccorso” svolta nel Mar Mediterraneo. L’ispezione ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica, tali da compromettere non solo la sicurezza degli equipaggi, ma anche delle stesse persone che sono state e che potrebbero, in futuro, essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza svolto. Accertate anche alcune violazioni delle normative a tutela dell’ambiente marino.

In aggiunta – roiferisce la nota della Guardia costiera – sono state accertate carenze sui contratti del personale marittimo imbarcato, sugli apprestamenti per prevenire l’inquinamento marino, sulle istruzioni da fornire all’equipaggio in caso di emergenza, sull’organizzazione di bordo e sulle dotazioni radio. Un totale di 23 carenze di cui 10, per la loro gravità, hanno determinato, il fermo della nave. La nave è stata quindi sottoposta a “fermo amministrativo” fino alla rettifica delle irregolarità rilevate in sede ispettiva.

Gli ispettori specializzati della Guardia Costiera verificano che le navi rispondano ai requisiti delle Convenzioni internazionali ad esse applicabili; questa attività viene svolta su tutte le navi straniere che giungono nei porti italiani nel primario interesse pubblico di garantire la “sicurezza della navigazione”, la prevenzione dell’inquinamento, l’adeguata certificazione del personale marittimo e le condizioni di vita e lavoro a bordo delle navi; ciò con lo scopo di ridurre il rischio di incidenti, tenendo le navi non conformi (cosiddetto substandard) lontane dai porti unionali e nazionali. Ispezioni ordinarie sono svolte in base ad una periodicità definita da un “profilo di rischio” della nave mentre ispezioni “supplementari” vengono disposte, quando ne ricorrano i presupposti e le condizioni previste dalla direttiva comunitaria (2009/16/EC), recepita dall’Italia nel 2011.

A seguito dell’attività ispettiva svolta dalla Guardia Costiera, alcuni Stati di bandiera, attraverso le competenti Amministrazioni marittime, hanno intrapreso azioni correttive adeguando e certificando le navi ONG al servizio di “ricerca e soccorso”.

“Troppe persone soccorse”. L’equipaggio di Sea-Eye 4 commenta con ironia il provvedimento di fermo amministrativo arrivato dalle autorità italiane “dopo un controllo di 12 ore”. “Faremo del nostro meglio per tornare all’azione il prima possibile”, aggiunge ancora l’equipaggio, al quale proprio ieri era stata conferita la cittadinanza onoraria di Palermo dal sindaco, Leoluca Orlando.


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