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Giovanni Falcone e Paolo Borsellino protagonisti di una favola per bambini

Si chiama “Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi” il testo di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro con le prefazioni di Manfredi, Lucia e Fiammetta Borsellino

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino diventano due protagonisti di una favola per bambini per raccontare la lotta contro la mafia, l’omertà e il bullismo ai più piccoli.

Si chiama “Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi” il testo di Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro che uscirà domani, 27 aprile, nelle librerie di tutta Italia (De Agostini, 144 pagine) con le prefazioni di Manfredi, Lucia e Fiammetta Borsellino. Il libro è impreziosito dalle immagini originali del cartone animato dai cui è tratto il racconto che era stato prodotto da Rai fiction e Lacardarte con la collaborazione della Regione Sicilia,  e la regia di Rosalba Vitellaro, vincitore di numerosi premi tra cui il IX premio Rocco Chinnici, il premio Alta qualità per l’Infanzia- Il Grillo, e il premio Naxos.

“Questa storia è accaduta nel luglio di tanti anni fa a Palermo, in Sicilia – si legge nella presentazione – ha un inizio e una fine, eppure è una storia molto particolare, perché si ripete ogni giorno in molti altri luoghi e con altri protagonisti. Uno di questi potresti essere tu, fai bene attenzione a quale scegli di essere”.

“Mio padre Giovanni – scrive nella prefazione Manfredi Borsellino, figlio di Paolo e oggi dirigente della Polizia di Stato – insieme ad altri valorosi colleghi, scoprirono paso dopo passo come era organizzata la mafia, chiamata anche Cosa Nostra, quale era la struttura e il suo cosiddetto codice d’onore, quali attività gestiva e com’era composta. Furono arrestati tanti mafiosi e molte persone colluse con  quel sistema criminale grazie al lo ro lavoro, essi riuscirono ad accendere i riflettori su un’organizzazione malavitosa che era rimasta per decenni quasi sconosciuta o peggio, ignorata. Ma un’organizzazione militare come quella mafiosa purtroppo, sentendosi seriamente minacciata dall’impegno di quei magistrati, reagì uccidendo chiunque potesse essere di ostacolo alla sua esistenza”.

“Siamo Lucia e Fiammetta e Paolo era nostro padre – scrivono nella prefazione le altre due figlie del magistrato ucciso nella strage del 19 luglio del 1992 a via D’Amelio – Paolo era nostro padre e Giovanni era suo collega e amico fraterno. Non erano soldati e non erano in guerra. Erano due uomini normali, due giudici, e hanno lavorato, non lottato, fino al sacrificio, per la nostra e vostra libertà”.

La trama: A luglio le strade di Palermo sono roventi, ma la gente non si fa certo spaventare dal caldo… la festa di Santa Rosalia è alle porte e tutto deve essere pronto, dalle bancarelle al palco per la banda. Anche Giovanni e Paolo vogliono partecipare ai preparativi, insieme ai loro amici Lucia, Carlo e Antonio. I ragazzi, però, si accorgono che qualcosa non va: all’improvviso tutti sembrano essere diventati cinici e violenti. Cosa sarà successo? E cosa c’entra lo starno e inquietante individuo che si aggira con il suo carro per i vicoli della città, promettendo ogni desiderio? Qualcuno pensa che sia un mago malvagio capace di trasformare le persone in pupi. Ora toccherà a Giovanni e Paolo liberare i loro concittadini dall’incantesimo.


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