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Inchiesta sulla sanità, spunta il nome dell’assessore Faraoni ma il reato contestato non esiste più

Questa tranche dell’inchiesta è stata archiviata, mentre resta aperto il filone principale relativo allo stesso concorso

Nell’inchiesta sulla sanità siciliana che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro compare il nome dell’attuale assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni. A riportarlo è il quotidiano online Livesicilia.

Faraoni era stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di abuso d’ufficio, ma il procedimento nei suoi confronti è stato archiviato in seguito all’abrogazione del reato avvenuta nel 2024.

L’indagine riguardava anche l’ex manager dell’ospedale Villa Sofia, Roberto Colletti, e lo stesso Cuffaro. Quest’ultimo era stato intercettato mentre, durante una conversazione nella sua abitazione con l’assessore, esprimeva il proprio disappunto per l’impossibilità di ampliare il numero dei posti previsti in un concorso pubblico destinato alla stabilizzazione degli operatori sociosanitari. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, Cuffaro lamentava la difficoltà di accontentare “un sacco di gente” interessata alla procedura.

Ti faccio vedere il bando? Io sono in difficoltà perché avevo un sacco di gente… ci sono solo quindici posti e il presidente della commissione, che è Iacono che tu conosci…”, avrebbe detto Cuffaro a Faraoni nel corso della conversazione intercettata.

Questa tranche dell’inchiesta è stata archiviata, mentre resta aperto il filone principale relativo allo stesso concorso, nel quale Cuffaro e Colletti sono indagati per corruzione. Entrambi si trovano attualmente agli arresti domiciliari.


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