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Isole minori, Catanzaro: “la Regione paga 26 milioni per approvvigionamento idrico, ma toccherebbe allo Stato”

Un'interrogazione presentata dal gruppo del PD all'Ars, primo firmatario Michele Catanzaro, al presidente della Regione e agli assessori per il Territorio e l’Ambiente e per l’Energia

“La Regione Siciliana, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale che addebita allo Stato gli oneri per l’approvvigionamento delle isole minori, continua a impegnare risorse del bilancio regionale. E’ urgente attivare un tavolo tecnico nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni affinchè venga rispettata la decisione dei giudici costituzionali”. E’ questo il contenuto di un’interrogazione presentata dal gruppo del Partito Democratico all’Ars, primo firmatario Michele Catanzaro, al presidente della Regione e agli assessori per il Territorio e l’Ambiente e per l’Energia.

“Ogni anno la Regione Siciliana è costretta a pagare decine di milioni di euro che invece dovrebbero essere assicurati dallo Stato. Oggi – si legge nell’interrogazione – assistiamo ad una spropositata spesa, superiore a quella necessaria per far fronte alla sola dissalazione delle isole minori. Per questo – scrivono i parlamentari del Pd – chiediamo di sapere se non sia opportuno attivare un tavolo tecnico nell’ambito della Conferenza Stato- Regione, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è assunta l’onere, con la legge n.307 del 1950, per colmare il gap delle isole minori siciliane sprovviste di fonti di approvvigionamento idrico naturali. Utilizzare al meglio le risorse approntate annualmente dal governo nazionale – concludono – consentirebbe la creazione di nuove economie evitando l’impatto ambientale”.


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