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“Le Ciminiere” in fiamme: distrutto l’anfiteatro coperto del polo fieristico di Catania

In corso le indagini della Procura per incendio e disastro colposo

Un incendio di vaste proporzioni è divampato nel tardo pomeriggio di ieri all’interno dell’anfiteatro coperto del centro fieristico Le Ciminiere di Catania. Le fiamme, partite intorno alle 17.15, hanno rapidamente avvolto il tetto della struttura, dove erano in corso lavori di manutenzione straordinaria. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dalla sede centrale, dal distaccamento Sud e da quello di Acireale, supportate da tre autobotti, un automezzo logistico e un’autoscala.

Secondo una prima ricostruzione, la scintilla all’origine del rogo sarebbe partita dall’impiego di una fiamma ossidrica utilizzata da uno degli operai presenti sul tetto, che fortunatamente sono rimasti illesi. Le fiamme si sono propagate rapidamente, alimentate dal catrame e dalle strutture in legno del teatro, rendendo difficile il controllo dell’incendio.

Dopo quasi dodici ore di lavoro, l’incendio è stato domato all’alba. Tuttavia, il tetto della struttura è a rischio crollo e l’area rimane sotto sequestro per accertamenti. Sul posto, oltre al comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Felice Iracà, sono intervenuti funzionari tecnici, la Polizia di Stato e la Polizia Locale.

La Procura di Catania, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone, ha aperto un’inchiesta ipotizzando i reati di incendio colposo e disastro colposo. Gli inquirenti stanno acquisendo testimonianze e documenti relativi ai lavori di manutenzione in corso.

Anche il sindaco Enrico Trantino si è recato sul posto, affidando poi a Facebook un messaggio di solidarietà e speranza: “Il Polo fieristico delle Ciminiere, con le sue sale congressuali e il teatro, è stato distrutto dalle fiamme. Ma Catania ha saputo rialzarsi da calamità ben più tragiche. Ora è il momento di mostrare la nostra resilienza per ricostruire non solo una struttura, ma un simbolo della nostra cultura e della nostra identità”.

Il complesso de Le Ciminiere, ricavato dall’ex area industriale dello zolfo, rappresenta uno dei principali poli fieristici e culturali della Sicilia orientale, con sale congressuali, musei e spazi espositivi. L’incendio ha colpito al cuore un luogo simbolo della rinascita urbana e culturale di Catania, ora ferito ma pronto — come ha detto il sindaco — “a risorgere dalle ceneri”.

Non abbiamo elementi per parlare di dolo o incendio colposo. Le cause precise verranno chiarite passo dopo passo insieme con la procura. Le nostre squadre continueranno a supportare le attività di polizia giudiziaria e il gruppo specializzato in incendi valuterà tutti gli aspetti tecnici. Abbiamo evitato danni peggiori” ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco Felice Iracà, facendo il punto sul rogo.

“Abbiamo raggiunto il sito dell’incendio intorno alle 17.10 di ieri – ha aggiunto – e le operazioni di spegnimento si sono concluse stamattina alle 6. È stato un intervento complesso: le squadre hanno affrontato focolai diffusi su tutta la base e sulla cupola, già interessata dalle fiamme al nostro arrivo. L’incendio è partito dall’esterno, dalla facciata, e si è propagato lungo l’involucro in legno fino alla cupola. Non possiamo confermare né escludere errori umani o scintille derivanti dai lavori in corso. Queste ipotesi saranno valutate dalle indagini coordinate dalla Procura. Grazie al lavoro delle nostre squadre, l’incendio non si è propagato all’edificio uffici e alla casa museale situata più in basso. Attualmente, tutta l’area colpita non è fruibile. Il primo e il secondo piano del teatro sono stati distrutti, mentre il piano terra è rimasto intatto, protetto dalla struttura in cemento armato. Il ponteggio presente sarà rimosso solo dopo il completamento delle indagini giudiziarie e della messa in sicurezza dell’area”.

Sconcerto e dolore anche da parte del segretario provinciale della Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo, che ha definito “immane” il danno per la città: “Le immagini di quelle fiamme colpiscono profondamente la comunità. Serve una maggiore cultura della prevenzione e controlli più rigorosi nei cantieri e negli edifici pubblici. La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini deve restare una priorità assoluta”.


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