Lo Stato ha confiscato beni per 300.000 euro a Nicolò Pecoraro, 29 anni, ritenuto appartenente a Cosa nostra. Si tratta di un panificio e di due immobili nel quartiere della “Noce”, nonché di due immobili siti nel quartiere dello “Sperone” a Palermo.
Furono le indagini relative all’operazione antimafia denominata “Settimo Quartiere” a far emergere la figura di Pecoraro, accusato per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e di fittizia intestazione di beni. Per tali reati è stato condannato a 11 anni e due mesi di reclusione con sentenza del 22 gennaio 2020.
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