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Mafia, senatore Giarrusso: “sciogliere il Comune di Calatafimi-Segesta”

L'ente lo scorso 15 dicembre è stato interessato dall'operazione "Ruina", con l'arresto di tredici mafiosi vicini al boss superlatitante Matteo Messina Denaro

Il senatore Mario Giarrusso chiede lo “scioglimento immediato” del Comune di Calatafimi Segesta. L’ente lo scorso 15 dicembre è stato interessato dall’operazione “Ruina”, con l’arresto di tredici mafiosi vicini al boss superlatitante Matteo Messina Denaro, di venti indagati e tra questi l’ex primo cittadino Nino Accardo, indagato dalla Dda di Palermo per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, dimessosi una settimana dopo. Il senatore ha presentato una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, chiedendo la nomina di una commissione straordinaria.

“Calatafimi Segesta – dice Giarrusso – è un territorio che ha visto negli ultimi anni, due sindaci coinvolti in inchieste giudiziarie, e nel 2014, un sindaco arrestato per favoreggiamento. È necessario iniziare un percorso di ripristino dei principi di legalità all’interno dell’amministrazione comunale al fine di porre fine ai condizionamenti da parte di Cosa nostra”.


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