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Maltempo: la Regione delibera lo stato di emergenza

Musumeci ha evidenziato al dirigente dello Stato la necessità di seguire a Roma procedure assai celeri per dare le necessarie risposte al territorio e alle aziende così pesantemente colpite

Si è conclusa al Palaregione di Catania la riunione del governo regionale, convocata dal presidente Nello Musumeci in seduta straordinaria e urgente, per deliberare lo stato di emergenza regionale e chiedere al governo centrale il riconoscimento dello stato di calamità nazionale. Alla riunione del governo ha partecipato anche il capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, che ha relazionato sull’ondata di maltempo che da alcuni giorni sta devastando la Sicilia orientale. La ricognizione dei danni – per la quale sono già stati attivati gli uffici regionali della Protezione civile, del Genio civile e degli Ispettorati agrari – sarà possibile solo dopo il cessato stato di allerta, che purtroppo potrebbe protrarsi fino a domenica.

Il presidente della Regione ha anche avuto stamane un colloquio con il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che ha partecipato a Catania a un vertice in prefettura. Musumeci ha evidenziato al dirigente dello Stato la necessità di seguire a Roma procedure assai celeri per dare le necessarie risposte al territorio e alle aziende così pesantemente colpite.

“La Sicilia – ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a Parliamone, su RaiNews24 – ha bisogno di una legge speciale per la lotta alle frane e al dissesto idrogeologico che mobiliti risorse per almeno 3 miliardi di euro: una gran aperte sarebbe assorbita dalla provincia di Messina. Siamo la prima regione per spesa di risorse contro le frane e le erosioni costiere, oltre 400 milioni di euro, ma sono una goccia nell’oceano”.


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