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Migranti, il sindaco di Lampedusa al dibattito promosso dal Gruppo PSE al Comitato Europeo delle Regioni

Si discuterà, tra l'altro, del nuovo Patto europeo per la migrazione e l’asilo

Oggi, alle 10:30, il Gruppo del Partito dei Socialisti Europei (PSE) al Comitato europeo delle regioni ospiterà un dibattito in modalità web con Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa (Italia) e Mike Schubert, sindaco di Potsdam (Germania), per discutere il punto di vista degli enti locali e regionali progressisti sul nuovo Patto europeo per la migrazione e l’asilo e condividere buone pratiche messe in campo da città e regioni progressiste in tutta Europa, in quanto direttamente responsabili dell’accoglienza e dell’integrazione dei rifugiati e dei migranti.

“I flussi migratori devono essere ‘gestiti’, non si può pensare di ‘fermarli’. Resto perplesso di fronte ad alcuni contenuti del nuovo Patto UE, che sembra incentrato su politiche di rimpatrio piuttosto che sulla solidarietà. È giusto concedere il diritto di permanenza ai ‘rifugiati’, ma possiamo immaginare procedure di rimpatrio per tutti gli altri? Mi riferisco ai cosiddetti ‘migranti economici’, che rappresentano la maggior parte delle persone che arrivano in Europa: ogni essere umano deve poter ambire ad una vita e ad un futuro migliore, e deve poterlo fare nel pieno rispetto dei propri diritti umani e civili. Inoltre l’esperienza di Lampedusa fa emergere un altro aspetto: servono misure destinate alle esigenze ed alle specifiche caratteristiche dei territori di frontiera, altrimenti il dibattito sui flussi migratori non sarà mai affrontato nella sua interezza”, ha detto Totò Martello prima dell’incontro.

“La domanda di quale contenuto dare a una politica comune europea in materia di asilo e migrazione è rimasta senza risposta dal 2015. Le condizioni nei campi profughi dell’Europa meridionale, soprattutto nelle isole greche, sono disumane. Nel dibattito sull’ammissione dei rifugiati, molto spesso si parla di quote e troppo poco del modo di in cui essi sono distribuiti a livello locale. La politica di accoglienza e la politica di integrazione non sono intese come due facce della stessa medaglia e questo è un enorme malinteso nella nostra politica di asilo. Come alleanza delle città tedesche ‘Rifugio sicuro’, il nostro obiettivo per il prossimo anno è quello di raggruppare le attività dei comuni europei e formare un’alleanza di città europee per la solidarietà europea”, ha aggiunto Mike Schubert.

“L’impasse di 5 anni tra gli Stati membri su un sistema comune di asilo e migrazione ha avuto un costo umano inestimabile. Tuttavia, il nuovo Patto non dovrebbe essere il minimo comune denominatore. Abbiamo bisogno di un sistema funzionante che rispetti i diritti umani e lo stato di diritto. Un sistema di autentica solidarietà, attraverso una condivisione e responsabilità equa e proporzionata, che riconosca pienamente il ruolo degli enti locali e regionali in materia di migrazione, asilo e integrazione”, ha annunciato Antje Grotheer, vicepresidente del Parlamento della città di Brema, membro del gruppo PSE e relatore del Patto per il Comitato delle regioni europeo.


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