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Migranti, tour tra i centri di accoglienza siciliani per l’eurodeputato Dino Giarrusso: domani prima tappa a Pozzallo

Il tour servirà per verificare come i soldi vengano spesi, e soprattutto per capire come è possibile che gli uomini delle nostre forze dell'ordine siano costretti a lavorare in situazioni di estremo disagio

“Già a metà maggio avevo dichiarato che in estate, stagione in cui il flusso migratorio verso il nostro Paese s’intensifica, avrei iniziato un tour tra tutti i centri d’accoglienza siciliani, per verificare come i nostri soldi vengano spesi, e soprattutto per capire come è possibile che gli uomini delle nostre forze dell’ordine siano costretti a lavorare in situazioni di estremo disagio. La prima tappa è stata fissata per il 28 luglio 2021, ed è mia intenzione iniziare il tour dal centro d’accoglienza di Pozzallo, teatro della recente selvaggia e incomprensibile devastazione ad opera di alcuni degli ospiti presenti“, così in una nota l’europarlamentare catanese Dino Giarrusso.

In attesa che la prima data fosse definita, ho fatto un intervento duro e deciso in plenaria a Strasburgo, durante la seduta del 9 giugno 2021, in cui ho dichiarato che l’Europa non può permettersi di mettere ancora una volta la testa sotto la sabbia, lasciando l’Italia sola nella gestione di un fenomeno che riguarda tutti i Paesi europei e non soltanto il nostro. Ho affermato che servono più mezzi, più soldi, più uomini e misure di ricollocamento automatiche e obbligatorie“, prosegue Giarrusso.

Infine voglio verificare in prima persona l’umore e lo stato d’animo dei nostri valorosi agenti, chiamati a sorreggere in prima persona l’onda d’urto di un fenomeno gestito come fosse un’emergenza, ma che tale non è, dato che puntualmente, ad ogni estate, si ripresenta con le stesse modalità. Mi sono giunte segnalazioni, da parte delle organizzazioni sindacali di categoria che, se fossero confermate, sarebbero gravi e paleserebbero l’incapacità di visione programmatica e gestionale a più livelli, relative all’impiego in Sicilia di pochi Reparti di Polizia, con gravi carenze d’organico e con un’età media troppo avanzata, inadatta ad affrontare la gestione del fenomeno migratorio” conclude l’eurodeputato, che dà appuntamento a domani, alle ore 11:30, agli agenti impegnati nel centro di Pozzallo.


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