Le elezioni amministrative 2026 nel Catanese restituiscono una fotografia politica fatta di conferme, sfide combattute e nuovi equilibri territoriali. Nei nove comuni della provincia chiamati alle urne il 24 e 25 maggio, l’affluenza definitiva si è attestata al 59,75%, con 60.795 votanti su oltre 101 mila aventi diritto.
A registrare la partecipazione più alta è stato il piccolo comune di Milo con il 73,04%, seguito da Trecastagni (63,88%) e Bronte (61,55%). Più bassa invece l’affluenza a Pedara, ferma al 56,99%.
Il comune più osservato era certamente Bronte, dove nessun candidato è riuscito a conquistare la vittoria al primo turno. La corsa per la fascia tricolore si deciderà dunque al ballottaggio del 7 e 8 giugno tra Giuseppe Castiglione, esponente di Forza Italia e volto storico del centrodestra siciliano, che ha ottenuto il 31,71% delle preferenze, e Giuseppe Gullotta, fermo al 25,28%. Fuori dalla sfida finale Giovanna Caruso e l’ex sindaco Graziano Calanna.
A Calatabiano, invece, il risultato si è deciso per appena 40 voti. Antonio Filippo Petralia è stato eletto sindaco con il 50,64% dei consensi, superando di misura Domenico Miuccio, fermo al 49,36%.
Vittoria più netta a Mascali, dove Salvatore Gullotta conquista il Comune già al primo turno con il 52,66% delle preferenze. Distaccata Veronica Musumeci, mentre Biagio Susinni resta sotto il 10%.
A Milo, la sfida tutta al femminile si chiude con l’elezione di Maria Aurora Catalano, che supera Maria Concetta Cantarella con il 52,97% dei voti. Anche qui il margine resta contenuto: appena 45 preferenze separano le due candidate.
A Pedara arriva invece una riconferma senza appello. Alfio Cristaudo ottiene oltre il 72% dei consensi, lasciando molto indietro le sfidanti Domenica Pezzino e Olga Agosta.
A Randazzo è Antonino “Nino” Grillo a conquistare la guida della città con il 44,25% delle preferenze, beneficiando della soglia prevista dalla normativa siciliana nei comuni sopra i 15 mila abitanti. Dietro di lui quattro candidati raccolgono percentuali più frammentate.
Risultato importante anche a San Giovanni La Punta, dove l’avvocato penalista Mario Luciano Brancato viene eletto sindaco con il 44,79% dei voti, sostenuto da una larga coalizione di centrodestra e liste civiche.
A San Pietro Clarenza arriva invece una delle vittorie più schiaccianti della tornata: Vincenzo Santonocito supera l’80% delle preferenze e ottiene una larghissima riconferma alla guida del Comune.
Chiude il quadro Trecastagni, dove Edmondo Pappalardo viene eletto sindaco con il 55,34% dei consensi, superando Raffaele Martino Trovato.
Il voto amministrativo nel Catanese conferma così il forte peso delle dinamiche locali e civiche, in una tornata che ha premiato soprattutto candidati radicati sul territorio e coalizioni capaci di intercettare il consenso trasversale delle comunità etnee.
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