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Palermo, FdI e Lega presentano mozione di sfiducia contro Leoluca Orlando

Nei giorni scorsi era stata approvata la mozione di sfiducia contro l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania

Depositata oggi, nella segreteria generale del Comune di Palermo, la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Leoluca Orlando. Primi firmatari il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Scarpinato e il consigliere di FdI Mimmo Russo. Nei giorni scorsi era stata approvata la mozione di sfiducia contro l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, atto che non aveva prodotto effetti pratici sull’amministrazione, in quanto l’esponente di Palazzo delle Aquile è rimasto in sella.

Il nostro partito è fedele alla parola data ai palermitani – dicono Scarpinato e Russo – avevamo annunciato la mozione di sfiducia e adesso è realtà: ci appelliamo ai consiglieri comunali di buona volontà e che hanno a cuore le sorti della nostra città perché firmino la mozione e consentano di mandare a casa questa amministrazione comunale, la peggiore di sempre. Orlando dice che non si dimetterà mai? Lo sfiduceremo noi, consentendo ai cittadini di tornare a votare per liberarsi di questa Giunta. Ci auguriamo, inoltre, che tutto il centrodestra firmi la mozione, senza tatticismi o timori di andare alle urne”.

Dopo l’annuncio della mozione di sfiducia presentata da Fratelli d’Italia al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, giunge un’analoga mossa politica da parte della Lega. “Ho appena firmato e depositato la mozione di sfiducia al sindaco Orlando – dichiara il consigliere comunale della Lega Igor Gelarda – alla cui stesura ho partecipato. Ho agito secondo la mia coscienza. Ieri il sindaco ha chiaramente detto che non si dimetterà, che era la cosa che gli aveva chiesto il Centro Destra. A questo punto la sfiducia è diventata un atto dovuto a Palermo e ai palermitani. Ci sono oltre 900 bare che mi hanno imposto di firmare; ci sono tonnellate di spazzatura per strada, centinaia di km di manto stradale abbandonati e i ponti da troppi anni privi di manutenzioni che mi hanno obbligato a farlo. A chiederlo sono i palermitani stufi dell’abbandono e della arroganza del sindaco. Ai colleghi consiglieri l’invito a fare l’unica scelta di amore e coerenza per Palermo: mandare a casa Orlando”.


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