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Palermo, truffa immobiliare: agente condannato a un anno

L'imputato dovrà anche risarcire la parte civile, che lo aveva denunciato per l'acquisto fasullo di un immobile, di cui era stata vittima

Il giudice monocratico della quinta sezione del tribunale Marco Petrigni ha condannato a un anno, pena sospesa, l’immobiliarista di Monreale Giorgio Girgenti, di 50 anni. Accusato di truffa aggravata, l’imputato dovrà anche risarcire la parte civile, che lo aveva denunciato per l’acquisto fasullo di un immobile, di cui era stata vittima

In sostanza Girgenti avrebbe convinto una persona intenzionata a comprare una villa nella lussuosa zona di via Principe di Scalea, nel capoluogo siciliano, di poterla ottenere per soli 350mila euro, mentre il prezzo indicato dai proprietari – nella procura a vendere, ritoccata dall’imputato – era di 2 milioni. In questo modo, sempre secondo la tesi riconosciuta fondata dal giudice, l’agente immobiliare avrebbe ingannato sia i venditori che soprattutto l’aspirante acquirente, da lui convinto a consegnargli un anticipo con assegni per 70mila euro. Una somma poi mai restituita, anche quando fu chiaro che si era di fronte a una truffa. Per cercare di riottenere la somma adesso la persona offesa, assistita dall’avvocato Michele Calantropo, dovrà rivolgersi al giudice civile. Mentre dal punto di vista penale Girgenti, assistito dall’avvocato Paolo Grillo, confida nella ormai imminente prescrizione del reato, dato che i fatti risalgono al periodo compreso tra il 2012 e il 2013.


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