“È molto grave che un medico, indagato per violenza sessuale e peculato già direttore sanitario dell’Asp di Catania, sia tornato al suo posto all’ospedale di Paternò, proprio nel reparto in cui sarebbero stati commessi i reati contestati. Il medico infatti avrebbe ripreso servizio in questi giorni dopo che sono scaduti i termini della sospensione di 12 mesi”. Così Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e deputato Dem alla Camera, a proposito del “caso” – rilanciato da un’inchiesta del giornalista Antonio Condorelli – relativo al dottor Giuseppe Reina, che ha ripreso servizio all’ospedale di Paternò e su cui Barbagallo ha depositato una interrogazione urgente rivolta ai ministri della Salute e della Giustizia.
“Riteniamo – conclude – che, al netto delle questioni giudiziarie e penali, ci siano motivi di opportunità, anche nei confronti delle presunte vittime, che non sono stati presi nella giusta considerazione, anzi sono stati totalmente ignorate dall’Asp e dalla Regione, che ancora una volta brilla per l’assoluta inadeguatezza nella gestione della sanità siciliana”.