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Ponte sullo Stretto. Stop all’iter dalla Corte dei Conti. Di Paola (M5S): “ennesima bocciatura per Salvini”. Lega: “chiesti solo approfondimenti”

"Evidentemente questo governo ha accelerato l'iter per ragioni politiche e per assecondare convenienze diverse da quelle utili ai siciliani"

“Come volevasi dimostrare, il ponte sullo Stretto altro non è che l’ennesimo mega spot di propaganda del governo Meloni. Il sonoro stop all’iter da parte della Corte dei Conti che solleva pesanti rilievi, invitando il governo a ritirare in autotutela la delibera del CIPES, è una sonora bocciatura per Salvini. Evidentemente questo governo ha accelerato l’iter per ragioni politiche e per assecondare convenienze diverse da quelle utili ai siciliani. Come rilevato dai magistrati contabili ci sono lacune sull’iter, sui costi e sull’impatto ambientale. I 13,5 miliardi del ponte devono essere utilizzati invece per rendere la Sicilia normale, con strade percorribili, trasporti efficienti, acqua h24, sanità e scuole che non crollino”. Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola.

Dopo i dubbi sollevati dalla Commissione europea sull’impatto ambientale “arriva un secondo sostanziale stop dalla Corte dei Conti che con cinque pagine di rilievi tecnici e procedurali sulla delibera Cipess sul Ponte sullo Stretto ha evidenziato criticità fondamentali che le associazioni ambientaliste e la società civile denunciano da tempo”. Lo afferma il Wwf. In questa fase la Corte dei Conti poteva solo approvare o rimandare chiedendo integrazioni ed approfondimenti, “ma nella sostanza il testo risulta essere una picconata alla delibera Cipess sia per la procedura che è stata seguita per arrivarvi (compresa la modalità con cui sono state approvate i motivi imperativi d’interesse pubblico rilevante) sia per questioni economiche e finanziarie di significativo rilievo. Siamo di fronte a un momento di verità per un progetto che finora è andata avanti per forzature legislative, pareri tecnici preannunciati dalla politica e voti di fiducia in parlamento su leggi ad pontem“.

I rilievi formulati dalla Corte “risultano sostanzialmente coincidenti” con le osservazioni e le criticità che le associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Lipu e Wwf avevano già presentato ai magistrati contabili nella loro memoria tecnica di inizio settembre. “È evidente – conclude Wwf – che il processo decisionale finora seguito non abbia mai garantito (e continua a non garantire) quella necessaria valutazione critica e indipendente che progetti di tale complessità e impatto richiederebbero. Come Wwf auspichiamo che questo stop rappresenti un’occasione per ripensare all’idea stessa del Ponte e confermi la necessità di fermarsi e riflettere prima di procedere con un’opera che presenta enormi zone d’ombra e incertezze per essere considerata matura per la realizzazione”.

“Ancora una volta i profeti di sventura sono i primi a riapparire quando si parla di Ponte sullo Stretto. E tra le file dell’opposizione ci sono dei campioni quanto ad uccelli del malaugurio. Non c’è alcuna bocciatura da parte della Corte dei conti per la delibera Cipess che ha approvato il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Le interpretazioni delle opposizioni sono prive di fondamento e non rispondono alla realtà dei fatti”. Lo dice il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia. “La nota della Corte dei Conti è infatti volta a richiedere alcuni approfondimenti sull’iter procedurale non sulla intrinseca fattibilità tecnica, ambientale ed economica del ponte. Le istituzioni dello Stato italiano hanno seguito pedissequamente le normative del quadro normativo nazionale ed europeo e nel giro di pochi giorni la Corte disporrà di tutti gli elementi utili per proseguire il suo lavoro”.


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