Rapina aggravata, danneggiamento e detenzione di armi. Sono queste le accuse che la procura per i minori di Caltanissetta muove a due ragazzi che sarebbero gli autori di una rapina compiuta lo scorso 19 agosto, in pieno pomeriggio, in via Dammaggio Fischetti di Gela. Ad arrestarli e condurli all’istituto penale minorile sono stati gli agenti del commissariato di Polizia che hanno condotto una indagine lampo. I due minori sono giunti indossando tute da lavoro e guanti. In più avevano il volto coperto. I due minori hanno sfondato la vetrina della gioielleria con delle pesanti mazze e poi hanno portato via preziosi per 40 mila euro. Uno dei due durante la rapina si è anche ferito. Dopo essere scappati si sono “rifugiati” in un grande parcheggio comunale in cui hanno abbandonato i guanti e le tute utilizzate per il colpo. I poliziotti, coordinati dalla procura per i minorenni guidata da Rocco Cosentino, grazie all’impianto di video sorveglianza hanno ricostruito le fasi preparatorie anche della rapina individuando il sedicenne e il diciassettenne, già noti agli investigatori. I due – secondo le indagini della polizia di Gela guidata dal vicequestore Emanuele Giunta – avevano acquistato le mazze per la rapina poco prima in alcuni esercizi commerciali della zona del centro storico.
Uno dei due indagati per la rapina violenta commessa a una gioielleria di Gela lo scorso 19 agosto ha compiuto 18 anni lo scorso 1 settembre, l’indomani è stato portato all’Ipm di Caltanissetta. È uno dei dettagli che è emerso durante la conferenza stampa fatta dal procuratore per i minorenni di Caltanissetta Rocco Cosentino con il dirigente del commissariato di polizia di Gela Emanuele Giunta. “La cosa che ci ha lasciato perplessi – ha detto Giunta – è stato l’atteggiamento omissivo dei cittadini i quali non hanno ritenuto opportuno di telefonare al numero di emergenza vedendo questi due ragazzi indossare una tuta bianca e camminare con delle mazze. Non è certo il periodo di Carnevale che avrebbe potuto giustificare questo abbigliamento, eppure nessuno ha lanciato l’allarme”. Della refurtiva arraffata dalla vetrina della gioielleria di via Dammaggio Fischetti non c’è traccia. “Purtroppo – ha detto il procuratore per i minorenni Rocco Cosentino – devo evidenziare che il 99% dei problemi che affliggono i giovani è da attribuirsi ai genitori. Pensavo che Gela si fosse lasciata alle spalle gli anni 80 e 90 quando a commettere alcuni omicidi sono stati dei minorenni. Purtroppo devo costatare che ancora ci sono episodi che lasciano esterrefatti. Parliamo di due minori che hanno pianificato una rapina e in pieno giorno. Abbiamo assistito a una scena di un film con i colpi di mazza e la fuga. Grazie alla polizia il caso è stato risolto in 48 ore e l’ufficio gip del tribunale per i minorenni, dove ci sono gravissimi problemi di organico, ha accolto subito l’istanza della procura”.
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