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Scissione Di Maio-M5s: all’Ars tutti con Conte ma il Movimento perde l’ex capogruppo alla Camera Francesco D’Uva, Cancelleri giura fedeltà

L'appuntamento con le primarie del centrosinistra è molto vicino (il 23 luglio) mentre a fine mese scadono i termini per presentare le candidature da parte dei partiti. E per sabato prossimo è prevista un incontro a Caltanissetta che servirà proprio per individuare le disponibilità all'interno del movimento

La frattura con Giuseppe Conte, che ha portato all’addio di Luigi Di Maio dal M5s, sta producendo effetti a cascata a tutti i livelli, già visibili anche in Sicilia. Il gruppo all’Assemblea regionale, con i suoi 15 deputati, professa fedeltà al capo politico, ma la spaccatura ha fatto scattare la conta. Tra gli irriducibili schierati con il ministro degli Esteri, ci sono alcuni big siciliani come l’ex capogruppo alla Camera Francesco D’Uva, originario di Capo d’Orlando. Per lui, infatti, “sono stati giorni molto difficili, ore calde, in cui molti di noi sono stati messi di fronte a un bivio cioè scegliere se assumere posizioni politiche solo per opportunismo partitico oppure garantire la stabilità e la credibilità dell’Italia nell’interesse dei cittadini – sostiene – abbiamo scelto, senza esitazione alcuna, di fare il bene del Paese. Agli interessi partitici abbiamo interposto gli interessi degli italiani. Non è stata una scelta facile né superficiale. Avvertiamo forte il senso di responsabilità di questo percorso con cui intendiamo gettare le basi per un futuro migliore, che riparta dai territori e dagli enti più prossimi ai cittadini. Insieme”.

Un disagio covato negli ultimi tempi di cui non fa mistero anche la deputata di Bagheria, nel Palermitano, Caterina Licatini: “Non avrei mai pensato di abbandonare il movimento ma negli ultimi giorni ci sono state delle forzature che mi hanno fatto prendere questa posizione – spiega ad AGI – il malessere all’interno del movimento c’è sempre stato, ma nel tempo è peggiorato”. Non è, assicura la deputata Licatini, “una questione di poltrone perché – dice ancora – sono al primo mandato così come molti dei deputati passati al nuovo gruppo, oltre 40 persone. Non è questo quello che ci ha spinto, ma lavorare per una squadra in cui alcuni si sono presi il timone in mano senza averne il merito e, soprattutto, in assenza di quel dialogo interno essenziale per un gruppo politico. Quando capisci che non ci sono più i presupposti diventa impossibile andare avanti”.

Tra chi ha scelto di rimanere nel movimento, invece, il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri e la parlamentare palermitana Cinzia Leone che chiarisce: “Circola anche il mio nome tra quelli che potrebbero seguire Di Maio, che stimo e voglio bene. Lo smentisco”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il gruppo dei deputati regionali, come assicura il capogruppo all’Ars Nuccio Di Paola: “La scissione di Di Maio sul gruppo M5s regionale ha avuto impatto zero, nessuno dei 15 deputati che ne fanno parte lo seguirà – spiega – le manovre di palazzo non ci interessano, qui siamo tutti concentrati a lavorare per le primarie e per dare alla Sicilia un governo che finalmente lavori proficuamente per dare risposte concrete ai bisogni dei siciliani”.

Un appuntamento, quello delle primarie del centrosinistra ormai molto vicino (il 23 luglio) mentre a fine mese scadono i termini per presentare le candidature da parte dei partiti. E per sabato prossimo è prevista un incontro a Caltanissetta che servirà proprio per individuare le disponibilità all’interno del movimento. “Già sabato ci vedremo in una riunione aperta a tutti gli iscritti al M5s per serrare le fila e rinnovare gli stimoli che non ci sono mai mancati – ribadisce Di Paola che è anche il referente per i 5Stelle per la Sicilia – tutti, compresi i deputati a Roma, siamo pronti a fare quadrato intorno al Movimento e a moltiplicare gli sforzi in vista delle prossime scadenze elettorali”.

“La scissione di Di Maio sul gruppo M5s regionale ha avuto impatto zero, nessuno dei 15 deputati che ne fanno parte lo seguirà. Le manovre di palazzo non ci interessano, qui siamo tutti concentrati a lavorare per le primarie e per dare alla Sicilia un governo che finalmente lavori proficuamente per dare risposte concrete ai bisogni dei siciliani che da Musumeci hanno ascoltato solo chiacchiere e vuoti proclami. Domani da lui ci aspettiamo l’ennesimo annuncio a cui non crede più nessuno”. Lo afferma il capogruppo del M5s all’Ars e referente 5stelle per la Sicilia, Nuccio Di Paola. “Tutti, compresi i deputati 5stelle a Roma – continua Di Paola – siamo pronti a fare quadrato intorno al Movimento e a moltiplicare gli sforzi in vista dei prossime scadenze elettorali. Già sabato a Caltanissetta ci vedremo in una riunione aperta a tutti gli iscritti al M5s per serrare le fila e rinnovare gli stimoli che non ci sono mai mancati”.

“Ieri è stata una giornata difficile e dolorosa, tanti amici e colleghi che per anni hanno lavorato con dedizione sul territorio hanno preso una decisione, la loro decisione, quella di andare via dal Movimento 5 Stelle. Rispetto la loro scelta, non la condivido sia chiaro, ma rispetto loro e la loro scelta e chiedo a tutti voi di evitare di rivolgergli insulti”. Lo scrive in un post su Facebook il leader siciliano del M5s, Giancarlo Cancelleri. “In tanti mi avete chiesto cosa avrei fatto adesso, ma per me – afferma il sottosegretario alle Infrastrutture – la domanda non esiste nemmeno, il mio impegno, i miei valori, le idee per le quali sono politicamente attivo e che oggi mi permettono di rappresentare tanti cittadini hanno un logo e un nome: Movimento 5 Stelle”.

Luigi Di Maio, assicura l’esponente siciliano pentastellato, “è e rimarrà un amico, sempre e per sempre come dice De Gregori, ma le nostre strade si dividono. Ti auguro mille vittorie Luigi, ti auguro il meglio. Bisogna risalire la china, riguadagnare il terreno perso e riprendere per mano le tante persone in cui avevamo acceso l’entusiasmo”. Giuseppe Conte, conclude Cancelleri, “ci guiderà in questo nuovo corso, e lo farà con la stessa grinta e volontà di quando ci ha guidati dentro al buio della pandemia, facendo innamorare un popolo nuovamente del suo inno e della sua bandiera e portandolo fuori dal buio facendolo riconoscere di nuovo nelle istituzioni. Forza presidente siamo con te. E allora in alto i cuori, non è il momento di mollare. Il MoVimento 5 Stelle è morto. W il MoVimento 5 Stelle”.


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