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Segregata in casa a Siracusa: fratello “padrone” condannato

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna sarebbe potuta uscire dall’abitazione solo se accompagnata. L’imputato le avrebbe anche impedito di lavorare

Il Tribunale di Siracusa ha condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione un uomo di 43 anni accusato di aver segregato in casa la sorellastra. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la donna, 33 anni, sarebbe potuta uscire dall’abitazione solo se accompagnata da lui o da un altro familiare, inoltre l’imputato le avrebbe anche impedito di lavorare.

La vittima, che viveva in stato coercitivo, sarebbe stata costretta a rinunciare a frequentare i suoi amici, impossibile intrecciare relazioni sentimentali. La donna, dopo essere scappata da quella casa, si è rivolta ad un centro antiviolenza che le ha fornito assistenza psicologica e legale. La vittima, che si è costituita parte civile nel processo, ha ottenuto un risarcimento immediato pari a 15 mila euro.


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