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Si faceva chiamare ‘King kong’, ed era il ‘terrore’ di Petrosino: in carcere

Si tratta di un pregiudicato finito in carcere dopo dieci giorni di latitanza

Si faceva chiamare “King kong” ed era il ‘terrore’ degli abitanti di Petrosino, nel Trapanese. Si tratta di un pregiudicato marsalese di 40 anni, finito in carcere dopo dieci giorni di latitanza, dopo che il Tribunale di Marsala aveva emesso un ordine di carcerazione per lui.

A catturarlo sono stati i carabinieri, che hanno compiuto una vasta operazione, detta “Trinacria”, per mettere fine nel comune a una serie di reati contro il patrimonio. ‘King kong’ è stato trovato nell’abitazione di un parente e, dopo l’arresto, è stato tradotto presso il carcere “Pietro Cerulli” di Trapani.


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