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Uomo azzannato dal proprio cane nell’Agrigentino, Brambilla: “no all’abbattimento dell’animale, maltrattato e “provocato””

"Dispiace ovviamente che una persona abbia riportato gravi ferite al volto e ora si trovi in prognosi riservata, ma è inaccettabile l’idea di farla pagare in quattro e quattr’otto al cane"

No all’abbattimento del cane di razza Chow Chow, reo di aver azzannato e ferito gravemente il suo proprietario dopo che quest’ultimo, sulla spiaggia di Porto Empedocle (Agrigento), l’aveva picchiato con l’asta dell’ombrellone riservando poi lo stesso trattamento ad un altro cane, un barboncino. L’altolà arriva dall’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e candidata alla Camera per il centrodestra nel collegio di Gela-Caltanissetta-Canicattì, che interpreta l’indignazione diffusa sui social.

Dispiace ovviamente – afferma l’ex ministro – che una persona abbia riportato gravi ferite al volto e ora si trovi in prognosi riservata, ma è inaccettabile l’idea di farla pagare in quattro e quattr’otto al cane, sopprimendolo, senza adeguata considerazione delle circostanze: il chow chow, probabilmente già innervosito dal caldo, è stato preso a bastonate dal proprietario e, a quanto sembra, si è ribellato quando l’altro cane è stato sottoposto allo stesso maltrattamento. Ce n’è abbastanza per non giungere a conclusioni affrettate sulla pericolosità dell’animale e usarle come pretesto per l’abbattimento”


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