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Vandalizzato il murales di Paolo Borsellino a Palermo

Il presidente della commissione nazionale Antimafia, Nicola Morra, scrive, su Fb, "Non è una minchiata"

Due raid vandalici a Palermo che hanno come obiettivo le vittime di mafia riaccendono lo sdegno di cittadini e istituzioni, alla vigilia dell’anniversario dell’omicidio di mafia di Libero Grassi.

Nella tarda serata di ieri all’interno del cortile del complesso dello Spasimo, dove è installato ‘L’Albero dei tutti’, opera di Gregor Prugger, prodotta dalla Fondazione Falcone con la provincia autonoma di Bolzano, curata da Alessandro De Lisi e realizzata in occasione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, in ricordo delle vittime della mafia, ignoti hanno rubato 23 statuette che ne rappresentano proprio alcune.

Non si registrano danni all’albero. E, sempre ieri sera, la scoperta che qualcuno ha vandalizzato il murale di TvBoy che si trova fra le vie Alessandro Paternostro e Lungarini che ritrae Paolo Borsellino. Il fatto, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto nella notte fra sabato e domenica. A essere preso di mira il volto del giudice ucciso dalla mafia, sfregiato con un punteruolo.

Il presidente della commissione nazionale Antimafia, Nicola Morra, scrive, su Fb, “Non è una minchiata”.

“Due gesti ignobili e ingiustificabili che condanno fermamente – fa sapere con una nota il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – da parte dell’amministrazione comunale c’è stata fin da subito la massima attenzione. Questi due fatti non vanno minimizzati e il Comune non si piegherà mai davanti a simili gesti, proseguendo senza sosta nella lotta alla criminalità organizzata e mostrandosi sempre al fianco di realtà come la Fondazione Falcone e artisti come TvBoy che con le loro attività, che vanno dal sociale al culturale, esprimono il proprio impegno contro le mafie”.

“Un gesto gravissimo. C’è molto da fare ancora in questa città”, fanno sapere dalla Fondazione Falcone. “Gli atti mafiosi e le intimidazioni possono fare paura, ma il senso dell’istituzioni e della giustizia, la cultura, il diritto di essere liberi hanno evidentemente spaventato di più chi, nella giornata di domenica, ha deturpato le due opere. Sono atti ignobili di uomini deboli, atti non casuali che vanno condannati e fortemente contrastati con fatti concreti”, scrive su Fb il ministro per le Politiche giovanili Fabiana Dadone.

“Anche in tal senso, in collaborazione con la Fondazione Falcone, la Struttura di missione per gli anniversari nazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri portera’ l’albero dei Tutti e la Pala Il trionfo della memoria di Peter Demetz a Roma, in occasione della Giornata nazionale dei giovani e della memoria del prossimo 31 ottobre, anche per ribadire, ancora una volta, l’impegno a rafforzare il portato della memoria e il valore identitario della lotta alla criminalita’ organizzata”, conclude.


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