Non si sarebbe fermato nemmeno di fronte al disperato, estremo tentativo della vittima di evitare lo stupro: “Lasciami andare, sono solo una bambina”. È per questo che il Gup del tribunale di Palermo Marta Maria Roberta Bossi ha condannato a 5 anni e 4 mesi, pena quasi doppia rispetto alla richiesta del pubblico ministero, Salvatore Mirto, 19 anni, originario di Monreale (Palermo).
Nell’estate del 2024 l’imputato avrebbe approfittato dello stato di alterazione alcolica della ragazzina che, sul lungomare dell’Addaura, nel capoluogo siciliano, stava trascorrendo una serata con amici: la quattordicenne, mentendo sulla propria età, aveva consumato un paio di drink in un locale e Mirto l’avrebbe condotta sulla scogliera. Lì la giovanissima “persona offesa” si era resa conto di quanto le stava per accadere e aveva tentato in tutti i modi di evitare la violenza, non riuscendo però a convincere il diciannovenne a desistere. La difesa farà appello, la ragazzina, i cui genitori si sono costituiti parte civile, con l’assistenza dell’avvocato Elena Maiorca, ha ottenuto una provvisionale immediatamente esecutiva di 10 mila euro.
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