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Catania – Palermo in oltre 3 ore con la “Freccia Bianca”, in Sicilia anche l’alta velocità ha il passo lento

Un'inaugurazione con troni trionfalistici per un treno che però è lo stesso già usato per gli intercity e non apporterà benefici in termini di tempo. Ma per Cancelleri è comunque "un passo avanti"

Per festeggiare l’arrivo dell’alta velocità in Sicilia sono arrivati l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, e il sottosegretario ai trasporti del M5S, Giancarlo Cancelleri.
Toni trionfalistici hanno accolto la prima corsa del Freccia Bianca, il treno che, in qualche modo, avvicinava la Sicilia all’Italia.

Il treno che avrebbe accorciato le distanze e invogliato i siciliani e i turisti a viaggiare sulle rotaie. Ottime argomentazioni soprattutto in questi giorni in cui tanto si parla di ambiente, di consumi e di climate change. Peccato che l’alta velocità sia solo sulla carta e che il treno sia uguale all’Intercity che viaggia già sui binari in Sicilia.

Volendo essere pignoli, provando a voler viaggiare da Palermo a Catania, il Freccia Bianca impiega persino qualche minuto in più rispetto al suo “fratello” regionale veloce. Le polemiche non si sono fatte attendere ma Cancelleri, che oltre tutto è sicilianissimo e dovrebbe essere, per la terza volta, candidato alla presidenza regionale, ha subito ammesso che la novità non era tanto l’alta velocità in Sicilia quanto la possibilità di raggiungere Roma in poco più di 7 ore.

La verità, al di là di passerelle e inaugurazioni, che le frecce in Sicilia non possono proprio sfrecciare: non ci sono le infrastrutture e la linea ferroviaria, che risale agli anni ’30, è in buona parte a binario unico. Fra un anno però, parola dell’assessore alle infrastrutture Marco Falcone, potremmo avere un doppio binario nella linea Catania – Palermo (solo sulla tratta Bicocca – Catenanuova) che ci farà risparmiare ben 12 minuti.

Per adesso i siciliani dovranno accontentarsi di un “nuovo” Freccia Bianca che li porta da Catania a Palermo, e viceversa, in 3 ore e 15 minuti. Con un solo orario al giorno e pagando una cifra molto più alta rispetto a un comune treno regionale veloce. Per una distanza di 2 ore e 35 minuti.

Se fossimo in Italia, invece, ci potremmo svegliare una mattina a Torino prendere un comodo Freccia Rossa e raggiungere Firenze (a 434 km di distanza) in sole 2 ore e 50 minuti. Ma  siamo in Sicilia e anche l’alta velocità ha delle regole tutte sue.

 

Miriam Colaleo


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