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Cento anni di Scuola dei Beni archeologici, il ministro Sangiuliano: “L’Italia è una super potenza culturale”

Le celebrazioni a Palazzo Vermexio

Celebrato a Palazzo Vermexio il Centenario della fondazione della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università di Catania. Ospite illustre, ma solo in collegamento online, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Presente il magnifico Rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, che ha spiegato l’importanza dell’evento a Siracusa.

“Sono 100 anni dalla fondazione della scuola di specializzazione in beni archeologici qui a Siracusa. – ha dichiarato Priolo – Si tratta della più antica scuola sul territorio nazionale, e la seconda dopo quella di Atene. Questo per dire quanto questo evento sia importante e fondamentale. Anche perché – ha detto – l’Università di Catania sta investendo sempre di più su Siracusa con nuovi corsi e con la ristrutturazione delle sedi a partire da Caserma Abela (sede dell’Università di Architettura). Una presenza importante dell’Università di Catania affinchè Siracusa diventi sempre di più una città universitaria. Abbiamo recuperato 9milioni di finanziamenti che saranno investiti sulla ristrutturazione di caserma Abela e in futuro potrebbero arrivare anche nuovi corsi di studio. A riprova del nostro impegno la riqualificazione, già avvenuta, dove ha sede la scuola di specializzazione in Beni archeologici”.

Presenti anche: la direttrice del dipartimento di Scienze umanistiche Marina Paino, anche il direttore della Scuola archeologica di Atene Emanuele Papi, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e paesaggistici Gerardo Villanacci e il dirigente generale dell’Assessorato regionale BBCC Mario La Rocca.

A fare gli onori di casa il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e l’assessore alla Cultura, Fabio Granata.

“L’Italia è una super potenza culturale – ha detto il ministro in collegamento – mi riferisco a una considerazione oggettiva in base alla quale l’Italia rappresenta un unicum sulla storia globale. Il Mediterraneo è stata una culla per la cultura. Ciascuna civiltà ha lasciato qualcosa a questo Paese, Siracusa è la testimonianza del lascito greco. In questo patrimonio culturale l’archeologia è un elemento cardine dell’immenso patrimonio di cui disponiamo. Le pietre parlano e sono l’essenza della nostra Nazione. Complimenti al lavoro che svolge la Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università di Catania. Ma ricordiamoci che l’archeologia non è solo passato ma anche futuro perchè dalla conservazione si possono trarre importanti lezioni”

“Siracusa terra di istituzioni scientifiche e culturali che sono della vere eccellenze. La Scuola di specializzazione in beni archeologici è una di queste, anche se forse non tutti in città se ne rendono conto; è quasi difficile da credere che questa eccellenza sia stata fondata un secolo fa e che è quasi coeva con la nostra istituzione culturale più conosciuta al mondo: l’Istituto nazionale del dramma antico, oggi Fondazione Inda. Anche questa è una caratteristica di Siracusa e della sua capacità di sapere riservare sorprese come spesso accade quando si parla di cultura e di beni culturali”, ha dichiarato questa mattina dall’assessore alla Cultura, Fabio Granata, al termine dell’evento.

“Non è la sola eccellenza, dicevo. – continua Granata – Penso al Siracusa Instistute, struttura di alta specializzazione nel diritto penale internazionale; all’Istituto internazionale del Papiro,all’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio che guarda al cristianesimo e al cattolicesimo ma che ha una sua rilevanza nel campo dell’incontro tra le fedi. Sono istituzioni che testimoniano di una vivacità in svariati campi del sapere e che rafforzano la nostra posizione di città culturalmente attrattiva e non solo per le Rappresentazione classiche del Teatro Greco che pure sono un vero e proprio unicum.

La Scuola di specializzazione in beni archeologi, così come la Fondazione Inda, però è intimamente legate a Siracusa perché con le sue attività didattiche e culturali si connette direttamente alle nostre radici e alla nostra storia, rafforza la nostra identità di città antica, ricca e capitale della Magna Grecia o, come molti preferiscono dire, della Grecia d’Occidente. Non è un caso se, tra le scuole di archeologia, la sua fondazione sia seconda solo a quella di Atene e fosse stato pensata per portare alla luce, sotto la determinante guida di quel grandissimo archeologo che fu Paolo Orsi, la ricca storia delle città nate come colonie greche.

Siracusa non ha una sua università, il nostro ateneo – data la vicinanza – è di fatto quello di Catania ma ha una presenza universitaria testimoniata oltre che dalla Scuola di specializzazione in beni archeologi, dalla facoltà di Architettura e non solo. Proprio ieri, in questo salone, simbolicamente, sono state conseguite le prime due lauree del nuovo corso in Promozione del patrimonio culturale, tutto ciò a dimostrare che la questa Amministrazione porta avanti una scelta precisa: collaborare con Catania per l’istituzione di corsi di laurea che siano legati al territorio per continuare a coltivare tutto ciò che ci circonda e farlo fruttare in termini di crescita culturale e di sviluppo economico senza mai perdere di vista per un solo istante la tutela.”


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