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Istituita la Riserva naturale di “Punta Bianca”

L’area protetta dell’agrigentino si aggiunge al rilevante patrimonio naturalistico e paesaggistico tutelato dell’Isola

Punta Bianca, con Monte de Grande e Scoglio Patella, è stata inserita nel Piano regionale delle riserve naturali della Regione siciliana. Con una nota del dirigente del Servizio dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente Francesco Picciotto, indirizzata al sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino, è stato reso noto formalmente il riconoscimento e l’inserimento di una delle aree naturali più suggestive della Sicilia, a cavallo dei territori di Agrigento e Palma di Montechiaro, nel Piano regionale dei parchi e delle riserve naturali.

L’area protetta dell’agrigentino si aggiunge al rilevante patrimonio naturalistico e paesaggistico tutelato dell’Isola.

Le aree naturali protette della Sicilia comprendono quattro Parchi regionali (il Parco dell’Etna, delle Madonie, dei Nebrodi e il Parco Fluviale dell’Alcantara), che occupano una superficie di 184.655 ettari, e 75 riserve naturali regionali (tra cui la Riserva naturale orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale – gestita da Italia Nostra dal 1999) per una superficie complessiva di 86.181 ettari, pari al 10,6% della superficie regionale. Tali aree sono state previste con la legge regionale n. 98 del 1981, che ha istituito anche la prima riserva, quella dello Zingaro.

Dall’estate 2016 si aggiunge, allo speciale territorio delle aree tutelate, il primo Parco Nazionale nell’area siciliana ovvero il Parco dell’isola di Pantelleria. Sono presenti, inoltre, sette aree marine protette.

E’ utile ricordare, anche, che la tutela delle aree di valenza ecologica-ambientale finora istituite è di esclusiva competenza della Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente. Ai sensi della legge nazionale 222/2007, è stata prevista l’istituzione di altri 3 parchi nazionali (Parco delle Egadi e del litorale trapanese, Parco delle Eolie e Parco degli Iblei).

La Corte Costituzionale ha stabilito, con sentenza n. 12 del 2009, che in materia di parchi nazionali la competenza è esclusivamente dello Stato, anche nelle Regioni a statuto speciale come la Sicilia, cui resta la competenza dei parchi regionali.

Con decreto del Presidente della Repubblica del 28 luglio 2016 è stato istituito il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria, che diventa così il primo parco nazionale siciliano.

Nel 2019 il Parco dei Monti Sicani, istituito nel 2014, è stato soppresso dopo un pronunciamento del Tar.

“Negli anni ’90 ci siamo battuti, vincendo, per salvare Montegrande da una grossa speculazione immobiliare. Oggi – dichiarano Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, e Daniele Gucciardo, presidente del circolo Rabat di Agrigento – siamo contenti dell’inserimento della Riserva Punta Bianca, Montegrande, Scoglio Patella nel Piano regionale dei Parchi e delle Riserve avvenuto con Decreto dell’Assessore Cordaro pubblicato in questi giorni. Il provvedimento era stato da noi sollecitato con la campagna PrezioseXNatura per contribuire a raggiungere il 30% di territorio regionale sottoposto a tutela. Entro un anno la Riserva dovrà essere istituita con l’approvazione del Regolamento e l’individuazione dell’Ente gestore. In questi mesi abbiamo partecipato alle riunioni presso il Comitato Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale – CRPPN – e alla sedute della Commissione Ambiente dell’ARS, nelle quali abbiamo presentato delle “osservazioni” sulla modifica della perimetrazione dell’area da sottoporre a tutela naturalistica”.

Tra le osservazioni fatte, Legambiente segnala: l’inserimento, in zona di preriserva, del limitrofo poligono militare in località Drasi, in modo da favorirne la progressiva dismissione sino alla scadenza dell’intesa quinquennale concessa il 31 luglio 2018 dalla Presidenza della Regione; l’estensione della zona A in modo ricomprendere aree in cui, secondo i più recenti censimenti, sono presenti importanti habitat e dare inoltre continuità territoriale alle due zone A già individuate.


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