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Laboratori di analisi, incontro Regione-sindacati concluso con un nulla di fatto. Volo: “Fiduciosa in una soluzione condivisa”

Il tavolo sarà aggiornato tra otto giorni

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra l’assessore regionale alla salute, Giovanna Volo, e i rappresentanti dei laboratori di analisi.

“Abbiamo portato sul tavolo delle proposte – ha detto Volo – che sono percorribili relativamente alle risorse che sono attualmente a nostra disposizione per il 2022 e per il 2023. I sindacati ci hanno consegnato una controproposta che verificheremo nei prossimi giorni. Il tavolo è stato aggiornato e ci rivedremo tra otto giorni. L’incontro si è svolto in un clima di grande correttezza e siamo fiduciosi che una soluzione condivisa si possa trovare“.

“Nessuna rottura. Contrariamente a quanto affermato da altre sigle sindacali, le trattative con l’assessore continuano anche per evitare ulteriori disagi alla popolazione”, affermano in una nota le sigle Assocendis-Andiar, Federbiologi-Snabilp, Federanisap, Fenasp e Silab (che rappresentano il 90% dei laboratori di analisi cliniche della Sicilia) “prendendo atto dell’apertura dell’assessorato sulle questioni di maggiore rilevanza per la categoria della specialistica accreditata”. Assocendis-Andiar, Federbiologi-Snabilp, Federanisap, Fenasp e Silab auspicano “maggiori approfondimenti e disponibilità nell’incontro in programma mercoledì 5 aprile”.

Le stesse sigle sindacali precisano, ancora, che resta “invalicabile il limite del dodicesimo mensile del budget imposto per legge dalla Regione”. I privati chiedono infatti “la riprogrammazione del fabbisogno sanitario per il 2023 ed il relativo aumento dei fondi messi a disposizione delle strutture” dal momento che “quelli erogati attualmente (282 milioni di euro l’anno) bastano a malapena a coprire le richieste fino al 20 del mese”. In ogni caso: “le trattative proseguono”.

E proprio per tale motivo, concludono le associazioni: “L’eventuale sospensione nell’erogazione delle prestazioni, una volta esaurito il budget, non rappresenterà in alcun modo, una forma di protesta della categoria nei confronti di nessuno”.


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