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Minori abusati dal prete, una vittima scrive al Papa. Il vescovo di Enna: “attivate procedure”

Dopo la lettera di una delle presunte vittime Papa Bergoglio, ha chiesto chiarimenti direttamente alla Diocesi armerina

Avrebbe scritto anche a Papa Bergoglio che ha immediatamente chiesto chiarimenti alla Curia di Piazza Armerina, uno dei giovani che a Enna avrebbe subito abusi sessuali dal parroco che oggi è indagato dalla procura di Enna. L’adolescente aveva prima segnalato tutto alla diocesi di Piazza Armerina e poi scritto direttamente al Papa. Sul sacerdote, insegnante di religione e parroco a Enna Alta e organizzatore di moltissime attività per i bambini e gli adolescenti, pesano le accuse di abusi sessuali che, secondo quanto emerso, sarebbero stati subiti da diversi ragazzini che frequentavano le attività organizzate dal sacerdote sia nell’ambito delle attività dell’oratorio parrocchiale, sia nell’ambito di una associazione che riunisce oltre 300 ragazzi e che organizza attività anche estive. Tutto ciò in un contesto di presunte reticenze e omissioni.

Dopo le segnalazioni alla Curia di Piazza Armerina, il sacerdote era stato trasferito, anche se a Enna era stata diffusa la notizia di una sua malattia. In realtà il sacerdote avrebbe anche continuato ad officiare riti religiosi, anche se non nella sua parrocchia. Dopo la lettera di una delle presunte vittime Papa Bergoglio, ha chiesto chiarimenti direttamente alla Diocesi armerina. Dalle indagini trapela che le vittime del sacerdote, molto noto a Enna, avrebbero raccontato degli abusi subiti ad altri sacerdoti ennesi, ma non ci sono state segnalazioni alla magistratura e sembra che i sacerdoti informati dalle vittime, abbiano omesso di informare anche la Diocesi, malgrado tra le vittime ci sarebbero anche alcuni seminaristi con i quali il sacerdote intratteneva relazioni sessuali. In ogni caso dopo le segnalazioni dirette alla Curia, l’unico provvedimento era stato l’allontanamento del sacerdote dalla parrocchia.

Il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, ha attivato le procedure previste in caso di segnalazioni di abusi sessuali anche su minorenni. “Con riguardo a casi che sono avvenuti nella mia diocesi – ha sostenuto – io ho sempre attivato la procedura canonica informando le autorità ecclesiastiche”. Il vescovo Gisana a proposito del caso del parroco sul quale la procura ha aperto un fascicolo per violenza sessuale, non smentisce che ci siano stati altri casi e altre segnalazioni. “Sono offeso con la procura che avrebbe dovuto informarmi. Io allo stato attuale non so niente. In realtà non so di chi stiamo parlando”, prosegue. Gisana non smentisce, anzi conferma, che ci sono stati anche contatti con il Vaticano, sembra dopo le richieste di chiarimenti sulla scorta di una lettera inviata da una delle vittime a Papa Bergoglio. I parroci, secondo il vescovo di Piazza Armerina, una volta informati dalle giovani presunte vittime, lo avrebbero subito informato. Confermato che il ragazzo che ha scritto al papa, è stato sentito nell’ambito del procedimento avviato dalla diocesi, ma il vescovo smentisce che al giovane e alla famiglia sia stato offerto un risarcimento.

 


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