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Parco archeologico di Tindari, ricominciano i lavori di scavo e conservazione della necropoli ellenistica di Abakainon

Gli interventi prevedono la messa in sicurezza del versante sud-est del sito e la regimentazione delle acque piovane, che continuano a compromettere la stabilità delle strutture archeologiche

Il Parco archeologico di Tindari riprende i lavori di scavo e conservazione della necropoli ellenistica di Abakainon, in contrada Cardusa a Tripi. Il sito, dove non si effettuano interventi dal 2004, sarà interessato da un progetto di salvaguardia e valorizzazione progettato dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Messina, diretta da Mirella Vinci.

Gli interventi, che comprendono attività di indagine e scavo archeologico, prevedono la messa in sicurezza del versante sud-est del sito e la regimentazione delle acque piovane, che continuano a compromettere la stabilità delle strutture archeologiche.

Prevista anche la realizzazione di una nuova copertura dell’area di scavo, di una più adeguata recinzione esterna, nonché la dotazione di un impianto di illuminazione e di videosorveglianza per garantire sicurezza ai luoghi. Saranno realizzate, inoltre, opere di restauro e ricostruzione (anastilosi) dei monumenti funerari.

“A conclusione dei lavori – spiega il direttore del parco archeologico, Mimmo Targia – la qualità del sito di Abakainon sarà sicuramente migliore giacché abbiamo previsto nuove soluzioni che rendono più accessibile e sicura l’area. Tra le novità l’istallazione di un corpo di guardia, di vani adibiti a servizi, di passerelle interne per visitare il sito in sicurezza e di un apparato didattico per facilitare la comprensione e la conoscenza scientifica del sito”.

Continua senza sosta l’opera di recupero, conservazione e fruizione dei siti che si trovano nell’area del Parco archeologico di Tindari”, ribadisce l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà.


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