fbpx

In tendenza

Ricorso al Tar contro il calendario venatorio siciliano

In vista dell'apertura della caccia prevista per mercoledì prossimo

Le associazioni ambientaliste hanno impugnato di fronte al tar il calendario venatorio siciliano, in vista dell’apertura della caccia prevista per mercoledì prossimo. “Si riapre la caccia in Sicilia, nonostante l’intensa stagione siccitosa e la drammatica e catastrofica ondata di incendi, tuttora in corso, che stanno devastando il territorio. Ma il Calendario Venatorio emanato dall’Assessore all’agricoltura, Toni Scilla, ha addirittura anticipato di ben un mese la data di apertura ed ha previsto la caccia anche alla Tortora selvatica, specie a rischio a livello europeo ed in precario stato di conservazione, che il Ministero della Transizione ecologica e l’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) avevano piu’ volte chiesto alla Regione di escludere dall’elenco delle specie cacciabili”, affermano WWF Italia, Legambiente Sicilia, Lipu BirdLife Italia, LNDC Animal Protection ed Enpa.

Nelle scorse settimane le Associazioni ambientaliste ed animaliste avevano inviato due diffide, un documento tecnico-scientifico e numerosi appelli al Presidente della Regione, Nello Musumeci, per chiedergli di revocare il Calendario venatorio. “Già nelle precedenti stagioni venatorie – sottolineano gli ambientalisti – il Tar e il Consiglio di Giustizia Amministrava hanno pesantemente censurato i Calendari venatori siciliani, ritenendoli illegittimi e sospendendo la caccia in via cautelare. Anche quest’anno, pertanto, le Associazioni ambientaliste ed animaliste si rivolgono con fiducia alla Magistratura, per impedire forzature e violazioni di legge e per difendere, ancora una volta, gli animali selvatici che – ricordano – costituiscono ‘patrimonio indisponibile dello Stato’ e non bersagli mobili per il divertimento dei fucili”. 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo