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Scuola, domani a Palermo mobilitazione della Rete studenti medi

La manifestazione avrà al centro le "condizioni gravi" in cui versano le scuole e tutto il settore scuola nazionale: edilizia, trasporti, carolibri, ridimensionamento scolastico e benessere psicologico sono i punti cardine che verranno portati in piazza

“Non resteremo a guardare”. Domani alle 9.30, in piazza Politeama a Palermo, nel giorno dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil, anche la mobilitazione della Rete degli Studenti medi in occasione della Giornata internazionale dello studente.

La manifestazione avrà al centro le “condizioni gravi” in cui versano le scuole e tutto il settore scuola nazionale: edilizia, trasporti, carolibri, ridimensionamento scolastico e benessere psicologico sono i punti cardine che verranno portati in piazza.

“La mia scuola presenta diverse difficoltà – racconta Giacomo Baiamonte, rappresentante dell’Ipsseoa ‘Pietro Piazza’ – alcuni soffitti sono in cattive condizioni, nei laboratori professionalizzanti c’è carenza di attrezzature, di derrate alimentari e la mancanza di spogliatoi penalizza di molto la pratica. Inoltre, molti studenti sono pendolari e hanno difficoltà nel raggiungere la scuola in orario per via delle cattive condizioni delle linee di trasporto”.

Il corteo partirà da piazza Castelnuovo, davanti al Teatro Politeama, alle 9.30 e attraverserà le vie del centro storico fino a Piazza del Parlamento, dove si trova Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana.

Emanuele Zito, rappresentante del Liceo Meli, afferma: “Il nostro auditorium è inagibile, come d’altronde molte parti della scuola, per via di manutenzioni sempre rimandate e mai effettuate. Alcune classi fanno lezioni nei corridoi, e i sistemi di climatizzazione sono malfunzionanti”.

Il problema della temperatura nelle classi è un nodo comune alla stragrande maggioranza delle scuole, con temperature bassissime in inverno e molto alte nei primi e negli ultimi mesi di scuola (l’ondata di caldo di questi mesi ha evidenziato ancor di più il problema).

A fronte di tutto questo, afferma la Rete, “a livello nazionale, il governo Meloni preferisce concentrarsi sulla costruzione di una fantomatica ‘scuola del merito’, che però già sembra far acqua da tutte le parti ed è carica di problemi. E’ impensabile parlare di merito in un contesto in cui andare a scuola costa sempre di più e quindi dove non tutti partono dallo stesso punto: questo modello sembra favorire inevitabilmente, per l’appunto, chi parte avvantaggiato rispetto agli altri soprattutto in termini di possibilità economiche”.

La Rete degli Studenti Medi Sicilia chiede un tavolo di confronto con la Regione siciliana e con l’Usr: nonostante i fondi del Pnrr, nelle nostre scuole tutto sembra immobile nonostante i gravi problemi che pesano sugli studenti e sulle loro famiglie, e gli studenti non sono mai coinvolti veramente nei processi decisionali che li riguardano.

In piazza saranno presenti anche la Flc Cgil Sicilia, che sciopererà a livello nazionale, “per costruire un fronte unico tra studenti e lavoratori della conoscenza che vivono insieme l’ambiente scolastico e che insieme ne subiscono le criticità. Scenderanno in piazza anche alte categorie della Cgil che hanno deciso di supportare le nostre cause.


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