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Siracusa, “monitoraggio e rafforzamento del contenuto dello specchio d’acqua”: il neo direttore del Plemmirio si presenta

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Il monitoraggio dell’area, il rafforzamento di tutto quello che contiene lo specchio d’acqua e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questa la visione del domani di Giulia Visconti dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, di cui è adesso il direttore dopo tre anni di “vacatio”.

Lei è giovane, sorridente, dinamica e ha un passato come gestore Amp Isole Pelagie al Comune di Lampedusa e Linosa. Un territorio molto diverso rispetto a quello siracusano, “una bella sfida su territori totalmente diversi, un’esperienza passata che mi ha insegnato a capire come incrementare e attivare quei circuiti virtuosi del territorio. Spero di essere all’altezza dell’incarico” – dice Visconti con un sorriso emozionato.

Poi parlando del testimone raccolto dall’ultimo direttore, Rosalba Rizza, che lasciò l’incarico nel giugno 2017, spiega: “L’eredità raccolta è molto complessa, ma anche molto interessante perché si tratta di una delle area marine più importanti in Italia. L’area è ricca di biodiversità e ha una struttura molto importante e gode di una posizione strategica, cioè vicino una grande città. Questo darà forza per ingrandire l’area”.

“Ho trovato una buona struttura – continua Visconti – ma confido in una maggiore apertura verso la comunità locale, quest’ultima ad oggi un po’ distaccata rispetto a quello che può dare potenzialmente quest’area”.

Dal punto di vista della biodiversità, poi aggiunge “stiamo pensando a progetti di monitoraggio e rafforzamento di tutto quello che contiene lo specchio d’acqua, ci sarò un piano di monitoraggio legato a cetacei e specie aliene. E un piano di monitoraggio sarà legato ai cambiamenti climatici”.

Infine, sull’abbattimento delle barriere architettoniche, questione già in parte affrontata dal Consorzio, Visconti garantisce: “Quello dell’accessibilità rimane una questione cara per quest’area”.