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Via ai lavori sulla Ragusa-Catania, ma Dipasquale: “servono nuove risorse per la Siracusa-Gela”

"Se il nuovo Governo nazionale non interverrà per reperire nuovi fondi a Gela non si arriverà mai"

“Perché il Sud-Est di Sicilia possa uscir fuori dall’isolamento in cui da sempre è stato confinato non basta apprendere della consegna dei lavori per la Ragusa-Catania, servono nuove risorse dal Governo nazionale per il completamento della Siracusa-Gela”. Lo ha dichiarato questa mattina Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico all’Ars, a margine dell’incontro sul tema “Appalti pubblici: le reti autostradali e le nuove opportunità per il Sud Est”, organizzato dalla CNA territoriale di Ragusa, alla presenza di Otello Gregorini, neosegretario nazionale della Confederazione.

“Per tanti anni la provincia di Ragusa ha pagato lo scotto d’essere la più piccola e la più a Sud nell’isola – ha detto Dipasquale – e la classe politica nazionale che si è succeduta dalla fine degli anni ’70 in poi ha preferito investire nelle infrastrutture e nelle opere pubbliche al Nord, mentre nel meridione si favoriva il clientelismo attraverso la moneta del posto pubblico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Solo negli ultimi tre lustri, circa, la politica, le associazioni di categoria e i sindacati, insieme, sono riusciti a sbloccare opere che erano rimaste nei cassetti, come la Siracusa-Gela, appunto, che oggi arriva fino a Ispica, e la Ragusa-Catania i cui cantieri apriranno tra pochissimi giorni. Questa fase l’ho vissuta in prima persona, prima da sindaco e poi da parlamentare regionale. Tutto ciò non era né dovuto né scontato ed è il frutto di un lavoro collettivo come comunità”.

“La mia preoccupazione, la più seria – ha continuato il deputato dem – riguarda il fatto che una volta che saranno chiusi i cantieri, una volta che si terranno le inaugurazioni, non ci saranno più nastri da tagliare. Ciò che si sta realizzando è frutto dei Governi Renzi, Gentiloni e Conte (nella versioni rosso gialla e gialla verde), ma la Siracusa-Gela, ad esempio, forse riuscirà ad arrivare a Marina di Ragusa solo se si continuerà a svolgere quell’azione che nel territorio si è svolta negli ultimi 15 anni. Se il nuovo Governo nazionale non interverrà per reperire nuovi fondi a Gela non si arriverà mai. Insomma, non finisce qui: l’impegno per dotare il Sud-Est di una rete infrastrutturale all’avanguardia, che non si limita solo alle autostrade, deve procedere con l’aiuto di tutti”.


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