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Violenza donne, Schifani: “Serve cambio di passo culturale”

Il presidente Schifani ha accolto recentemente l’appello della presidente della Fondazione Bellisario, Lella Golfo, per poter realizzare, in alcuni degli immobili sequestrati alla mafia e assegnati alla Regione, dei Centri antiviolenza

“I nuovi recenti casi di efferata violenza contro le donne devono farci riflettere su quanto ancora ci sia da fare per la costruzione della cultura del rispetto di genere. Un lavoro che deve vedere insieme istituzioni, politica, scuola e famiglia, uniti per un obiettivo comune”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione della ricorrenza annuale della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”.

“Ognuno – ha proseguito Schifani – deve fare la sua parte e la Regione Siciliana metterà in campo tutto ciò che è nelle sue possibilità per essere al fianco delle donne vittime di violenza, ma soprattutto agendo sul fronte della prevenzione di questo fenomeno per l’impatto e la rilevanza sociale che queste forme di prevaricazione hanno nella vita della nostra comunità. Quello che serve è prima di tutto un cambio di passo culturale, in una società che deve lasciarsi alle spalle logiche di violenza inaccettabili, per affrancarsi da modelli sociali ed educativi nei quali la prevaricazione maschile verso le donne è ritenuta normale, o quasi, a partire dai piccoli gesti quotidiani”.

Il presidente Schifani ha accolto recentemente l’appello della presidente della Fondazione Bellisario, Lella Golfo, per poter realizzare, in alcuni degli immobili sequestrati alla mafia e assegnati alla Regione, dei Centri antiviolenza.


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