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Visita istituzionale ai porti di Augusta e Palermo: incontro con i presidenti delle Adsp della Sicilia

Visita della IX Commissione parlamentare (Trasporti, poste e telecomunicazioni) ai porti di Augusta e Palermo

Ha avuto modo di vedere da vicino il porto sia da terra che via mare la IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera che ieri ha fatto visita allo scalo megarese, accolta dal commissario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale Alberto Chiovelli e dal segretario generale, Attilio Montalto, alla presenza di  Tiziano Garrapa del Comando marittimo militare di Sicilia, il comandante della Capitaneria di porto di Augusta,  Antonio Catino, del sindaco Giuseppe Di Mare, dell’assessore al Porto Tania Patania e di alcuni componenti del comitato di gestione.

Il commissario Chiovelli ha illustrato le attività svolte nel recente periodo di commissariamento e i principali progetti infrastrutturali dell’Ente in corso e futuri, che riguardano i due scali di Augusta e Catania, evidenziando, in particolare, la rilevanza del collegamento ferroviario del porto la conseguente necessità di procedere celermente agli adempimenti progettuali oggi affidati a Rfi. È stato inoltre affrontato il tema della bonifica della rada di Augusta, condividendo la necessità di seguire gli sviluppi del progetto del ministero dell’Ambiente, attivando ogni possibile azione di coordinamento, fra i vari soggetti interessati.

“L’opera è strategica e finanziata con fondi del Pnrr e verrà realizzata con il ricorso al metodo commissariale per rendere ancora più veloce e snella la procedura” – ha spiegato il vicepresidente della Commissione, Paolo Ficara (M5s) che ha definito “importante il fatto che il documento di pianificazione strategica del sistema portuale (Dpss) di Augusta e Catania sia stato approvato dal ministero poche settimane fa. Si attende adesso l’ok definitivo della Regione. È la seconda Adsp in tutta Italia ad avere già approvato un documento fondamentale per la pianificazione futura degli scali di Augusta e Catania e che consentirà di mettere finalmente mano al piano regolatore dei due porti”

Successivamente, l’intera delegazione, ha pranzato al Forte Vittoria, per poi proseguire la visita verso al porto di Catania alla presenza di Giancarlo Russo, direttore marittimo della Sicilia orientale: “Qui serve una migliore organizzazione degli spazi. Aiuterà anche la manutenzione della mantellata finanziata con il Recovery e l’elettrificazione delle banchine, con fondi ministeriali. Si deve continuare a lavorare per offrire a tutti gli attori in campo le migliori condizioni affinché una parte del traffico traghetti Ro-Ro si possa spostare su Augusta, per permettere ai due porti di proseguire nel loro naturale sviluppo”, ha concluso Paolo Ficara.

Oggi la Commissione Trasporti, è al porto di Palermo per un incontro con il presidente della Adsp della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti.

Nuove risorse, ben 195 milioni, per il Sistema portuale della Sicilia occidentale. È il dato emerso nel corso della visita della IX Commissione parlamentare (Trasporti, poste e telecomunicazioni) al porto di Palermo, accolta dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Pasqualino Monti: un incontro utile a verificare lo stato dell’arte dei porti del Sistema e le relative esigenze infrastrutturali e finanziarie. Dopo la presentazione dei lavori avviati dall’Authority, alcuni dei quali già conclusi, la commissione si è resa personalmente conto degli interventi in corso, visitando i principali cantieri a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto.

È evidente in questo porto – ha commentato la presidente della Commissione Raffaella Paita – la capacità di creare ordine nelle funzioni: c’è il settore crociere in pieno sviluppo infrastrutturale; c’è la cantieristica con il ruolo importante di Fincantieri; è stato ricostruito un rapporto con la città che non è affatto un aspetto marginale, e poi c’è il traffico commerciale che dà i suoi risultati. Su tutti questi punti esistono progetti in corso o pronti a partire: mi pare che ci siano tutte le condizioni per un auspicato salto di qualità. Noi, di contro, cerchiamo di rispondere con norme più snelle, evitando l’eccesso di burocrazia e velocizzando la realizzazione delle opere. È significativo che il presidente Monti sia stato nominato commissario per importanti opere portuali: oltre 300 milioni di interventi non sono poca cosa”.

“Aver avuto con noi la Commissione trasporti – ha detto Monti – è un segnale importante che dimostra l’impegno del governo, attraverso il parlamento, nei nostri confronti e la fiducia riposta nel nostro operato. Il nostro impegno è quello di costruire un progetto credibile, in grado di far emergere le enormi potenzialità inespresse degli scali che compongono questa Autorità, e di convogliare le necessarie risorse”.

Non è un caso, per Monti, se, oltre ai 155 milioni destinati al rilancio della cantieristica navale nel porto di Palermo e alla realizzazione del sistema di interfaccia porto-città – lavori per cui sono stato nominato commissario dal presidente Mario Draghi – dal Pnrr sono arrivati ulteriori 195 milioni per il cold ironing – il processo che permette lo spegnimento dei motori navali durante l’ormeggio in porto, senza però far venir meno l’erogazione di energia richiesta – in tutti e quattro i porti del Sistema, Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle; per il consolidamento, a Palermo, delle banchine sud dei moli Piave e Santa Lucia e l’adeguamento statico della banchina Vittorio Veneto; per il consolidamento del molo sopraflutto all’Acquasanta e il completamento del molo foraneo nel porto dell’Arenella. A Trapani, invece, i fondi sono destinati ai lavori di dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello sporgente Ronciglio.

L’Authority, ha concluso Monti, ha chiuso l’anno della pandemia con un bilancio di 25 milioni di euro, le imprese private che operano in porto “hanno assunto lavoratori, dimostrando che quando si produce economia reale si crea anche occupazione stabile. Lavoriamo, insomma, per rimettere la nostra portualità sulla strada dello sviluppo europeo con investimenti produttivi, riforme, cultura d’impresa”.


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