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Incendi Madonie e Nebrodi, Musumeci: “Chiederemo stato di emergenza nazionale” |Il ministro Patuanelli a Palermo: "Ci vuole più coordinamento tra soggetti coinvolti"

Per tutta la notte i vigili del fuoco impegnati in Sicilia e Calabria, dove permangono le maggiori criticità: oltre 300 interventi nelle ultime 12 ore

Sopralluogo, ieri pomeriggio, del presidente della Regione Nello Musumeci nei Comuni devastati dagli incendi dei giorni scorsi. A bordo di un elicottero della Polizia di Stato, il governatore ha sorvolato le aree delle Madonie e dei Nebrodi interessate dai roghi per rendersi conto direttamente dei danni causati dalle fiamme. A seguire, Musumeci, insieme al capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, al dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura Dario Cartabellotta e al dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale Mario Candore, nella Sala polifunzionale del Comune di Gangi, ha incontrato il primo cittadino Francesco Paolo Migliazzo e quelli degli altri centri del comprensorio: Geraci Siculo, San Mauro Castelverde, Collesano, Scillato, Campofelice di Roccella, Pollina, Castel di Lucio, Mistretta, Nicosia, Valledolmo e Petralia Soprana. QUI il video

“Ho voluto incontrare i sindaci dei Comuni i cui territori sono stati devastati dagli incendi – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – ai quali abbiamo assicurato l’intervento del governo regionale con provvedimenti di sostegno e di ristoro. Abbiamo già dichiarato lo stato di crisi e di emergenza e domani delibereremo la richiesta dello stato di emergenza nazionale- Speriamo che da Roma arrivino segnali positivi. Noi, intanto, attraverso il bilancio regionale, stiamo approntando le risorse per fare fronte alle prime spese necessarie affinché gli agricoltori possano riprendere la loro attività”.

Proprio, nei giorni scorsi, infatti, il governo siciliano, nel corso di una seduta straordinaria della Giunta, ha deliberato lo “stato di crisi e di emergenza” per sei mesi a causa dei gravi incendi verificatisi già dalla fine di luglio e del permanente rischio per le prossime settimane, dovuto all’eccezionale situazione meteo climatica presente nell’Isola. Un provvedimento adottato in applicazione della legge regionale n. 13 del 2020. In particolare nelle ultime settimane, la Sicilia è stata interessata da un’eccezionale ondata di incendi, centinaia di roghi nei boschi, nelle campagne incolte e in aree urbane che hanno prodotto gravi danni al patrimonio boschivo, all’agricoltura, all’allevamento e a edifici civili, rurali e industriali. Le alte temperature, previste anche nei prossimi 10, 15 giorni, possono produrre condizioni estremamente favorevoli per l’innesco e la propagazione di altri incendi. Da qui il provvedimento deliberato, con urgenza, dalla Giunta regionale.

Una stima completa di tutti i costi relativi agli interventi improcrastinabili per il ripristino delle condizioni di sicurezza, il ritorno alla normalità e la riduzione del rischio è ancora in corso e si attendono da parte delle varie amministrazioni interessate valutazioni più complete sui costi dei primi interventi e sui danni alle infrastrutture.

Proprio a seguito della dichiarazione dello “stato di crisi e di emergenza”, il governo Musumeci è potuto intervenire a sostegno delle aziende zootecniche per fronteggiare le più urgenti necessità legate alla sopravvivenza del bestiame. Per accedere al beneficio gli allevatori dovranno dichiarare alla Protezione civile siciliana (secondo i dettagli che saranno resi noti nell’avviso pubblico) la superficie a pascolo andata in fiamme, lo stoccaggio di fieno distrutto e il numero di capi detenuti. Saranno ristorate anche le spese necessarie al ripristino delle recinzioni delle aree destinate a pascolo. Dopo una rapida verifica dell’Ispettorato agrario competente (che dovrà avvenire entro 24 ore), la Protezione civile provvederà ad accreditare la somma necessaria.

Anche oggi le fiamme continuano a devastare le Madonie, i monti della provincia di Palermo, da giorni sotto assedio. I roghi hanno interessato vegetazione, ma anche case e aziende soprattutto nelle Petralie, a Geraci Siculo e nel Monrealese, tra Piano Geli, San Martino delle Scale e Montefiascone. I vigili del fuoco di Palermo sono impegnati con più squadre per contenere il fuoco alimentato dalle alte temperature e dal vento che imperversa nella zona, anche a ridosso delle abitazioni. Nella giornata di ieri sono state cinque le richieste di intervento aereo arrivate dalla Sicilia al Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione civile.

Nelle zone impervie sono entrati in azione anche canadair. Così, una moratoria sui mutui per le aziende colpite viene chiesto dal presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Angelo Merlino, con una lettera aperta indirizzata alla Commissione regionale Abi della Sicilia e al mondo del credito cooperativo a causa degli incendiari “che purtroppo continuano ancora oggi a ripetersi e che hanno causato devastanti danni a case, stalle, fienili, mezzi agricoli e mandrie, mandando in fumo il lavoro di generazioni di agricoltori”. Il governatore Nello Musumeci ha chiesto lo stato d’emergenza nazionale per le Madonie e oggi sono in Sicilia il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e la viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, per incontrare i sindaci dei Comuni più colpiti.

Per tutta la notte i vigili del fuoco impegnati in Sicilia e Calabria, dove permangono le maggiori criticità: oltre 300 interventi nelle ultime 12 ore. Dall’alba 7 canadair in volo.

“Quanto sta accadendo in questi giorni nella nostra provincia mette tristezza e rabbia. Stiamo vedendo andare in fumo, letteralmente, ettari di bosco e anni di lavoro. Lavoro degli operai forestali che hanno fatto nascere e crescere boschi lì dove oggi altrimenti ci sarebbe deserto. Anni di lavoro di chi in questi territori ha costruito con fatica le proprie aziende agricole”. Lo dicono il segretario generale della Flai Cgil Palermo, Dario Fazzese e il segretario generale della Cgil Palermo Mario Ridulfo, che ribadiscono le loro preoccupazioni nel giorno dell’incontro tra il ministro Patuanelli e i sindaci della provincia, con in testa il sindaco dell’area metropolitana, Leoluca Orlando.

Abbiamo appreso dell’incontro dalla stampa. Sarebbe stato forse il caso di invitare anche le organizzazioni sindacali, che rappresentano i lavoratori impegnati sul fronte del contrasto agli incendi – aggiungono Fazzese e Ridulfo – approfittiamo comunque di questa occasione per dire al ministro che certamente serviranno aiuti: alle imprese agricole, ai comuni e alle singole persone che hanno visto distrutte le loro case. Ma vorremmo anche ribadire con forza la necessità che, accanto agli aiuti necessari, si faccia un serio contrasto al fenomeno degli incendi che ogni anno strappa via un pezzo di territorio e di bellezza alla nostra provincia. Basta pensare alla valle dello Jato, al bosco della Moarda, a quello di Casaboli o alle Madonie”.


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