L’autunno siciliano mostra il suo volto più duro. L’isola sta attraversando la prima vera fase di maltempo intenso della stagione, con un clima che ricorda già l’inverno: vento forte e piogge abbondanti in alcune zone. Il responsabile ha un nome, Agneta. È un ciclone extratropicale che in queste ore si muove sul Mediterraneo centrale. Lo spiega il Centro Meteorologico Siciliano.
Come si è formato
Tutto è cominciato con l’arrivo sul Mediterraneo di aria fredda in quota, di origine continentale. L’incontro tra masse d’aria con temperature diverse ha fatto calare progressivamente la pressione al suolo. Così è nato il vortice, che proprio in queste ore sta raggiungendo la sua massima intensità.
Che cos’è un ciclone extratropicale
Agneta non va confuso con gli uragani dei mari tropicali. È un sistema di bassa pressione tipico delle medie latitudini, alimentato soprattutto dalla differenza di temperatura tra masse d’aria diverse. Rispetto ai cicloni tropicali non ha un “cuore” caldo e non ha una forma simmetrica.
Pressione e vento
Alle 17 di oggi, lunedì 2 novembre, la pressione minima al suolo del ciclone era di 1001 ettopascal. La forte differenza di pressione tra zone vicine provoca raffiche di vento che arrivano a 80-90 chilometri orari. Le zone più colpite sono il Trapanese e gran parte del Palermitano.
Un classico d’autunno
Secondo il Centro Meteorologico Siciliano, Agneta è un esempio tipico di “ciclogenesi” mediterranea autunnale. Quando l’aria fredda in quota incontra un mare ancora relativamente caldo, può nascere una depressione organizzata, capace di portare maltempo anche intenso. È la conferma che il Mediterraneo, soprattutto in autunno, è un ambiente adatto alla formazione di cicloni in grado di cambiare il tempo sulla Sicilia.